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Da consulenti e consiglieri comunali a consulenti del Biviere, FI chiede l’intervento della Corte dei Conti

Vittorino e Terzo chiedono un’ispezione regionale sul Biviere: “Non può essere stanza di compensazione del comune”

MONREALE – “Vogliamo che venga fatta chiarezza sui rapporti tra il Comune di Monreale ed il Consorzio idrico del Biviere. Vi sono stati negli ultimi tempi episodi che impongono un chiarimento politico, in quanto non vorremmo che il Consorzio del Biviere diventi l’organo di compensazione politica dell’amministrazione comunale di Monreale. Si tratta di enti pubblici, con bilanci pubblici pagati con le tasse dei cittadini”.

Al centro dell’accusa politica mossa dai consiglieri di opposizione Silvio Terzo e Mimmo Vittorino (Forza Italia) c’è l’incarico assunto dall’Avv. Alessia Meli e dall’assessore Letizia Sardisco all’interno dell’acquedotto consortile Biviere, di cui il comune di Monreale è socio assieme al comune di Palermo.

“Chiediamo che tutti gli atti riguardanti l’assunzione dell’Avv. Alessia Meli e del Consigliere comunale Avv. Letizia Sardisco siano valutati dalla Corte dei Conti e che la Regione avvii una ispezione”.

È certamente fuori da ogni etica politica che, in un momento di difficoltà economica per i cittadini, un consigliere comunale percepisca un compenso di 5.000 euro per un ruolo di consulente presso il Biviere”. 

“L’Avv. Alessia Meli, candidata al consiglio comunale, e non eletta, nelle liste del Sindaco Arcidiacono – spiegano i consiglieri azzurri -, dopo poco tempo aveva ricevuto l’incarico di consulente del sindaco con un compenso di oltre 45 mila euro l’anno, nonostante l’Ente sia dissestato e sottoposto al controllo ministeriale. Dopo poco tempo e molte polemiche politiche l’Avv. Meli viene assunta, a seguito di un bando pubblico, indetto dal Biviere e pubblicato sul sito del Consorzio (unica partecipante la professionista) dal Consorzio idrico con lo stesso compenso (45 mila euro). Certamente nel pieno rispetto della legge; ma é anomalo che un professionista lasci il Comune per andare presso un mini consorzio idrico, anche conservando la consistente indennità di 45 mila euro”. 

Non é finita qui. Accade che il Consigliere comunale di Monreale Letizia Sardisco (oggi assessore, ndr), diventi consulente a titolo oneroso del Consorzio del Biviere con un compenso di 5000 euro. Situazioni che certamente stridono con i doveri di etica della politica, atteso che il Comune di Monreale é socio del Consorzio del Biviere. E che fa pagare agli utenti bollette idriche altissime. Questi singolari passaggi certamente suscitano fondate perplessità, stante che si tratta di denaro pubblico e di soggetti politicamente vicinissimi all’amministrazione Intravaia – Pupella – Arcidiacono”. 

“Invieremo tutti gli atti relativi al concorso Meli e la delibera di consulenza della Sardisco alla Procura regionale della Corte dei Conti – aggiungono Vittorino e Terzo – e chiederemo all’Assessorato Regionale alla Funzione Pubblica di avviare una ispezione all’interno del Consorzio del Biviere. Anche se siamo certi che queste vicende avranno altre e più attente letture da parte di organi dello Stato. Intanto chiediamo alla Sardisco di eliminare questa strana situazione e di rassegnare le dimissioni da una delle due cariche con restituzione dei compensi ricevuti”.

 

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