Scuola, i contagi al 5%. Regione e Usr: «Si torna in classe in presenza»

Lagalla: “Scuole chiuse? Eccesso di zelo e ansia di protagonismo”

A fronte delle due ordinanze sospese dal TAR, quelle emesse dai sindaci di Palermo e di Agrigento, le altre sono ancora in piedi. La loro validità è fino a domenica, 16 gennaio. Il loro fondamento è di fatto identico a quello di Palermo ed Agrigento (condiviso dai sindaci che giovedì pomeriggio hanno partecipato alla riunione dell’ANCI Sicilia), ovvero il ricorso all’ex art. 50 del Tuel, che recita: “In caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale”.

Ieri sono emersi i dati sulla diffusione del contagio tra gli alunni. Il monitoraggio è stato effettuato dall’Ufficio scolastico regionale tramite un censimento fatto su 706 istituzioni scolastiche, pari all’86% del totale.

Gli alunni assenti per positività da Covid-19 non superano il 5%. Secondo il direttore generale dell’Usr, Stefano Suraniti, “la scuola in presenza garantisce un percorso equilibrato di crescita e una piena realizzazione del progetto di vita di ogni alunno”.

Per l’assessore Roberto Lagalla “il governo della Regione ha ritenuto di dare doverosa e necessaria attuazione alla ripresa delle attività didattiche, con l’obiettivo di privilegiare le lezioni in presenza e di riservare alla Dad una funzione complementare, da adottare in definite situazioni di effettiva e documentata necessità. La finalità è quella di ridurre le diseguaglianze e migliorare gli standard formativi per evitare marginalizzazione sociale e ritardi di apprendimento”.

Su 391 Comuni della Sicilia 161 hanno emanato nella serata di giovedì scorso ordinanze sindacali di sospensione delle attività didattiche, i restanti hanno regolarmente avviato le attività didattiche in presenza”. 

“Le scelte adottate – continua Lagalla – sono compatibili con l’emergenza in corso e con il rispetto di vincolanti previsioni normative”.

Oggi intanto è prevista nuova riunione ANCI.

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