Il Duomo medievale di Monreale quale potente racconto di Storia e fede.
Ed è questa la cornice che ospiterà la 63esima edizione della Settimana di Musica Sacra che si terrà dal 19 al 26 ottobre 2021. Un festival della musica sacra, tra i più longevi d’Europa, che propone oltre 20 eventi, centinaia di ospiti, tra i quali complessi e artisti di fama mondiale, impegnati in un vasto repertorio, da Vivaldi a Bach, da Mozart a Verdi, da Brahms a Hummel, da Rossini a Schonberg e Perosi.
Tra i protagonisti della kermesse spiccano Nicola Luisotti, impegnato nel Requiem verdiano con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e il coro del Teatro Massimo di Palermo, Fabio Biondi alla guida di Europa Galante nell’omaggio a Vivaldi, l’organista e direttore Ton Koopman, Federico Maria Sardelli nel concerto di inaugurazione con l’OSS e poi sul podio di Modo Antiquo. Ed ancora il Coro Lirico Mediterraneo e il Coro di Voci Bianche della Foss, il Coro Lirico Siciliano e quello del Friuli Venezia Giulia.
Ma saranno 8 giorni che vedranno alternarsi concerti sinfonico-corali da camera, guide all’ascolto, degustazioni enogastronomiche, coinvolgendo residenti e turisti.
Gli eventi verranno ospitati in Cattedrale, nel Chiostro, presso la chiesa della Santissima Trinità al collegio di Maria e alla chiesa del Sacro Cuore, presso l’abbazia benedettina di San Martino delle Scale, ma anche nelle scuole, con un’attenzione specifica alla formazione dei più giovani.
Il cartellone porta la firma di Gianna Fratta, direttrice artistica della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, che punta a far diventare la manifestazione un festival di portata internazionale, altamente performante per il rilancio del territorio.

“Un lavoro straordinario – ha esordito questa mattina l’Assessore regionale al turismo e spettacolo, Manlio Messina, durante la conferenza stampa tenutasi al palazzo arcivescovile di Monreale -. Un importante evento che quest’anno punta in alto. La musica e la cultura hanno una grande capacità attrattiva e grazie a questo si possono attrarre grandi flussi turistici. In tre anni il governo regionale ha investito più di 150 milioni di euro in cultura. Non abbiamo tagliato niente rispetto agli anni scorsi, anzi abbiamo aggiunto risorse sulla cultura. Con la cultura si può non solo vivere ma anche fare turismo di alta qualità. Non solo turismo estivo. Festival del jazz, giro di Sicilia, il festival in onore di Vincenzo Bellini, e adesso la settimana di musica sacra”.
Anche di percorso condiviso tra enti ha parlato il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono. “Una collaborazione fattiva e concreta per investire sulla cultura, non in modo contingentato ma attraverso un viaggio che passa attraverso la programmazione. Quest’anno la settimana di musica sacra sarà “internazionale”. Monreale vive di gloria, non solo per il magnifico complesso monumentale ma anche per l’importanza che la cultura assume per tutti”.
“Anche i giovani e le scolaresche – ha aggiunto l’assessore Geppino Pupella – potranno godere della musica sacra. Anche il territorio ne beneficerà, soprattutto le attività produttive: i produttori di vino della doc Monreale saranno presenti alle serate con le loro Eccellenze”.
Presente al convegno il Sovrintendente della Foss, Giandomenico Vaccari: “È un programma ricco, vivace, pieno di grande musica, un vero e proprio festival di musica sacra. La maestra Fratta ha costruito un prestigiosissimo cartellone, è il modo più bello per ricominciare, per ripartire in questa cornice assolutamente unica al mondo, è l’occasione per suonare ed eseguire grande musica liturgica e per riflettere tutti noi sulla dimensione spirituale della musica.
Un grande festival, con grande risposta di pubblico, da fare conoscere a tutto il mondo”.
Per il Commissario straordinario della Foss, Nicola Tarantino, la kermesse di Musica Sacra “si apre nei migliori degli auspici perché le istituzioni, l’arcidiocesi, il comune, la FOSS e la Regione siciliana hanno profuso il massimo sforzo per l’organizzazione e per il coinvolgimento del territorio, non solo per consentire agli spettatori di partecipare ai concerti ma per un vissuto della città in orari diversi rispetto ai concerti serali che avranno luogo al duomo. È stata fatta una promozione a livello internazionale, lo scopo è di rendere questa manifestazione, anno dopo anno, un appuntamento per gli appassionati del genere in Italia ma anche all’estero”.
“In otto giorni – ha spiegato la direttrice artistica Giovanna Fratta (nella foto con don Nicola Gaglio) – ci saranno tantissime iniziative trasversali: per le scuole, nelle chiese, coinvolgiamo le abbazie, il chiostro, la produttività locale con “note di gusto”, cioè concerti ed eccellenze locali. Abbiamo cercato di sfruttare metro per metro tutti gli spazi utilizzabili della Cattedrale insieme a don Nicola Gaglio. L’80% dei concerti verranno suonati dall’orchestra sinfonica ma ci saranno anche ospiti internazionali, perché altrimenti sarebbe solo una kermesse autoreferenziale. Ci saranno invece le realtà musicali più importanti d’Europa. Ecco perché abbiamo aggiunto l’aggettivo “internazionale”. Questa è la strada: far diventare questo festival molto antico un punto di riferimento in Italia, che non ha altri festival di musica sacra, e in Europa. E quale luogo più adatto di Monreale?
“La significativa importanza di questa rassegna – ha spiegato sua Eccellenza Mons. Michele Pennisi – è dovuta non solo alla bellezza, alla ricchezza e al valore artistico e culturale dell’offerta musicale, ma anche al luogo straordinario, unico al mondo, che è la chiesa Cattedrale, basilica d’oro e di colori, dove si svolgeranno i principali concerti. In questo luogo sacro unico al mondo, che fa parte dell’Itinerario Palermo arabo-normanno e delle Cattedrali di Monreale e Cefalù, la parola scritta sulle pareti viene espressa con la musica ed il canto. La Cattedrale non costituisce uno scenario o un luogo suggestivo e commovente per l’ascolto di concerti, piuttosto, essendo luogo destinato dalla Chiesa all’incontro con Dio nella liturgia, è il luogo primario della musica stessa. L’ascolto della musica, anche se non in contesto “liturgico”, aiutato dalla ricca iconografia e dall’imponente figura del Pantocratore, con la necessaria disponibilità dell’animo, suscita quello stupore e nostalgia che è porta al totalmente Altro.
Da questa magnifica iniziativa, arricchita anche da eventi collaterali, che si tiene a Monreale vuole partire un messaggio di pace, di armonia, di dialogo e di accoglienza”.
“Monreale – ha voluto sottolineare Marco Intravaia, presidente del Consiglio Comunale di Monreale – ritorna ad essere capitale della grande musica in Sicilia nella 63esima edizione della Settimana di Musica Sacra che si svolgerà dal 19 al 26 ottobre, non solo nel duomo, ma anche in altre importanti chiese cittadine, fra cui l’abbazia di San Martino delle Scale. Ringrazio il presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore regionale dello Spettacolo Manlio Messina per avere creduto, anche quest’anno, nelle potenzialità della kermesse e per avere voluto coinvolgere il territorio e le scuole”.
Il dettaglio del programma verrà pubblicato successivamente.