“Caro Presidente Musumeci, mi rivolgo a Lei, io mamma di una bimba disabile”

Diritto allo studio e assistenza igienico personale, una mamma monrealese di una bimba disabile scrive a Musumeci

“Caro Presidente Musumeci, mi chiamo Monica Cancellieri e abito a Monreale”.

Comincia così, rivolta al governatore siciliano, la lettera inviata in redazione da una mamma di Pioppo (Monreale). Monica (ha voluto che si scrivesse il suo vero nome) vive quotidianamente le difficoltà legate alla mancanza di quei servizi necessari a garantire alla propria figlia una qualità di vita normale e il godimento dei suoi diritti, come quello allo studio, compromesso dalla mancanza a scuola di una figura essenziale, quella dell’assistente igienico personale.

“Le scrivo per una questione che mi sta molto a cuore. Sono una mamma orgogliosa della propria figlia disabile, Greta. La mia bambina soffre di un disturbo dello spettro autistico e con esso ha anche problemi di deambulazione, iperattività ecc. Come ogni anno noi mamme di bambini speciali dobbiamo affrontare il problema della mancanza dell’assistente igienico personale.

Siamo costrette a stare per tutte le ore scolastiche fuori dal portone della scuola, perché nessuno porta i nostri bimbi in bagno, ma non è solo questo il problema. Ci sono anche bambini con problemi più gravi, perché costretti a stare seduti su una sedia a rotelle, con problemi di deglutizione o con problemi di glicemia, o ancora con tante altre patologie di cui io stessa non sono a conoscenza. Questi bimbi sono costretti a rimanere a casa e a non poter frequentare la scuola e i compagni in mancanza dell’assistente igienico personale, così importante per loro, nonostante la scuola costituisca un diritto per tutti.

Con questo non voglio incolpare nessuno, né il nostro sindaco, Alberto Arcidiacono, che è sempre molto cordiale e premuroso per i nostri bimbi, né tantomeno la dirigente scolastica del nostro plesso – il Margherita di Navarra – anch’essa molto presente. Ma per quanto ci sia la buona volontà nell’aiutarci con il personale scolastico, ci si ritrova sempre e comunque con un numero inferiore a quello necessario per coprire tutti i servizi per bimbi disabili e non.

Mi rimetto a Lei e spero nel suo buon cuore, affinché possa darci una mano. Non sono brava con le parole, sono solo una mamma che difende e tutela il diritto allo studio della propria figlia DISABILE. 

Siamo abbandonati dallo Stato e chiedo con disperazione il suo aiuto. Perché qualcuno deve prendere in mano questa situazione molto delicata e importante al più presto, non tolleriamo più che la questione in atto passi da una mano all’altra. 

Con la speranza che mi risponda, la ringrazio per avermi dedicato una parte del tuo tempo. Distinti saluti”.

firmato

Monica Cancellieri

2 Commenti
  1. Liliana cascino scrive

    Complimenti a questa mamma, che senza vergogna, con dignità e forza, reclama i diritti della figlia disabile

  2. Liliana cascino scrive

    Complimenti a questa mamma, che senza vergogna, con dignità e forza, reclama i diritti della figlia disabile

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