Problemi con banche e finanziarie, debiti e posizioni in sofferenza: ecco come uscirne

"Sono delle vere e proprie sabbie mobili, più si va avanti e più ci si impantana. Bisogna invece sapere come uscirne nel miglior modo possibile"

La pandemia causata dal virus Sars-Cov2 o coronavirus, ha fortemente danneggiato, negli ultimi due anni, l’economia di famiglie e imprese in Italia e nel mondo e, potremmo dire, devastato la già precaria situazione socioeconomica del nostro territorio. Ne abbiamo già parlato in un nostro articolo di qualche giorno fa dove, oltre a fotografare la congiuntura in cui ci siamo trovati catapultati, quasi come fossimo in un film, ci eravamo chiesti quali fossero le vie d’uscita.

In particolare abbiamo parlato della perdita del lavoro, dell’erosione dei risparmi, del peggioramento delle posizioni debitorie ove esistenti. Molte famiglie e moltissimi piccoli e medi imprenditori difatti, come spesso accade, per ottenere un credito da reinvestire in attività commerciali o imprenditoriali o semplicemente per acquistare casa, auto o anche altri beni d’uso comune, hanno avuto accesso a prestiti o mutui che poi, però, a causa della pandemia e del circolo vizioso che essa ha causato, non sono più riusciti ad onorare. E non riuscendo a provvedere con regolarità ai pagamenti mensili delle rate di mutui, finanziamenti e prestiti, si sono trovati a subire l’aggravio dei costi per l’aumento degli interessi di mora e per le penali applicate oltre che, peggio, ad essere inseriti nelle famose “black list”, liste specifiche di “cattivi pagatori”.

Oltre al danno la beffa: il rischio cioè di vedersi preclusi anche futuri ulteriori prestiti o finanziamenti a causa delle liste di segnalazione bancaria.
Si intende bene come siano pesanti e gravi le conseguenze sociali derivanti dalla pandemia. Diminuendo il lavoro, oltretutto, è diminuito anche quello precario o abusivo che, seppur sommerso, costituiva comunque una fonte di reddito per tante famiglie che adesso, in mancanza finanche di aiuti statali (che, anche se pochi, hanno aiutato i lavoratori “in regola”) si sono ritrovate davvero in condizioni molto preoccupanti. Ed essi, insieme anche a quegli imprenditori che avevano qualche risparmio destinato ad onorare i debiti e le scadenze, si sono ritrovati ad assistere inermi all’aggravarsi delle proprie posizioni debitorie con banche o istituti di credito con il rischio finanche di vedersi pignorati i propri beni.

Ma non bisogna mai disperare. C’è sempre una via d’uscita anche se a volte è difficile e lunga da percorrere. Non tutti sanno infatti che esistono delle società specializzate proprio nella verifica del rapporto tra clienti e banche o istituti di credito al fine di raggiungere un accordo su esposizioni e sofferenze. È dunque possibile affrontare la situazione e difendersi dalle conseguenze peggiori sopracitate. E non bisogna neanche andare lontano: a Monreale invero esiste una realtà che opera a livello nazionale e che vanta anni di storia alle sue spalle, che aiuta a trovare vie d’uscita attraverso diverse forme: la Themis srl.

Abbiamo sentito, a tal proposito, il titolare, Filippo Giurintano, che, con esempi concreti alla mano, ci ha parlato delle diverse soluzioni per risolvere queste situazioni così incresciose. “Sono delle vere e proprie sabbie mobili – dichiara Giurintano – più si va avanti e più ci si impantana. Bisogna invece sapere come uscirne nel miglior modo possibile. Esistono infatti degli accordi bonari che spesso si stringono con le banche, attraverso i quali a volte si ottengono risultati migliori rispetto alle altre vie più tortuose. Oppure ci sono gli accordi stragiudiziali o ancora i procedimenti legali veri e propri. Basta avere i consigli giusti di professionisti qualificati e sapere cosa proporre alla banca che spesso, pur di assicurarsi almeno parte del credito vantato, arriva a interessanti soluzioni.

La Themis srl, una fra le prime aziende in Italia ad operare in tal senso, aiuta i propri clienti ad uscire da questi pantani studiando le mosse da mettere in campo, proprio come in una partita a scacchi. A volte attraverso la surroga, cioè abbandonando una banca in favore di un’altra che propone condizioni più vantaggiose, a volte con il saldo e stralcio, a volte rinegoziando la rata e diminuendone l’importo allungandone la durata. O ancora mettendo a punto piani di rientro più comodi o varie azioni che è possibile intraprendere singolarmente o in maniera congiunta. Certo è che, per riuscire in tutto ciò, è necessario affidarsi a chi se ne intende e sa dare i consigli giusti non sulla base di chiacchiere ma sulla base di un’analisi preventiva della situazione debitoria.

Abbiamo avuto, proprio nei mesi scorsi, anche dei casi portati a termine a totale vantaggio dei clienti che, fermi da due anni nei pagamenti, si erano rivolti senza successo ad un’associazione di consumatori e il cui debito, di conseguenza, era passato in sofferenza. Ebbene, abbiamo ottenuto un risultato straordinario di cui per ovvi motivi non posso rivelare i dettagli. Posso dire però che il cliente ha “risparmiato” moltissimi soldi ottenendo un saldo e stralcio rateizzato, il tutto a livello extragiudiziario”.

Una via d’uscita dunque, che spesso si ignora: professionisti esperti che analizzano la situazione e procedono con una valutazione preventiva della posizione debitoria per verificare che sussistano i presupposti per proseguire e rinegoziare dunque le posizioni debitorie.

“Sono disposto a fornire consulenza a che ne ha bisogno – conclude Giurintano – e, attraverso una preanalisi, proporre diverse soluzioni. È chiaro che è un servizio a pagamento ma, quando ci sono i presupposti per procedere ne vale davvero la pena arrivando a soluzioni di problemi che a prima vista apparivano irrisolvibili. Per chi volesse avere una consulenza o avere maggiori dettagli sulla questione può scriverci all’indirizzo mail: [email protected]”.

Una squadra di figure professionali che, sia per il lato economico-finanziario che per il lato giuridico, hanno trovato la soluzione per il futuro di tanti. E riacceso la speranza.

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