Ancora quest’anno incendi, nonostante le rassicurazioni del governo regionale

Resta lo sdegno, il senso di frustrazione e la sensazione di immutabilità del destino nefasto dell’intera Isola

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La notizia è arrivata ieri finalmente. Anche per quest’anno ce l’abbiamo fatta.
Previsioni di caldo torrido, allerta pericolo incendi per le alte temperature e in serata incendi divampati nelle zone di Partinico, Trappeto, Balestrate e pure Monreale.
Più d’uno anche attraverso questa testata era stato facile profeta.
Non dimentichiamo che solo ai primi di maggio si era svolta a Monreale la manifestazione NO FIRE promossa dalle maggiori organizzazioni ecologiste nazionali e non solo e a quel flash mob avevano aderito anche degli attivisti sotto la sigla Facemuscrusciu. 

Purtroppo non c’è molto da aggiungere a quanto accaduto.
Resta lo sdegno, il senso di frustrazione e la sensazione di immutabilità del destino nefasto dell’intera Isola.
Rammentiamo solo per cenni – si potrebbe stilare un lunghissimo elenco – quanto negli ultimi due mesi risulta esser stato promesso e/o assicurato dai massimi esponenti del Governo Regionale a proposito di allestimento postazioni di avvistamento, installazione termotelecamere, sinergie diffuse coi Comuni interessati. 

Ogni promessa o proposito sembra come al solito non meno che disattesa e tradita.
Non sappiamo quali conseguenze ci saranno al succedersi di tali eventi, temiamo nessuna. Eppure è logico almeno, oltre che rispettoso per il popolo siciliano al quale pure il Presidente Musumeci vagheggia costante impegno per ricandidarsi, ci parrebbe che Lui stesso e l’Assessore Cordaro spiegassero con dovizia di particolari cosa è accaduto e accadrà. Quanto poi alle conseguenze dirette che dovrebbero seguire agli eventi in capo a ognuno di loro non sappiamo, ma vagheggiamo idea che entreremmo nel campo del rispetto della dignità personale e soprattutto dei Siciliani.

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