Marina Fanale, tra i primi a sostenere l’esame di maturità: “Un po’ di ansia, ma i prof mi hanno rassicurato”

La notte prima degli esami, tra chi ha continuato a ripassare e chi ha cercato distrazioni

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MONREALE – Stamattina si è dato il via agli esami di maturità. Una maturità sicuramente diversa, come lo scorso anno, rispetto agli altri anni scolastici. Dovevano iniziare alle 8.15 ma c’è stato un lieve ritardo. Non c’erano tante persone, ma soltanto i candidati con le persone a loro care. La nostra redazione non solo ha voluto dare voce a tre studenti del Liceo Scientifico “Basile – D’Aleo” tramite una diretta svolta ieri sera (per guardarla clicca qui), ma ha voluto interagire ancora una volta con gli studenti, non solo del Liceo Scientifico ma anche del Liceo Artistico “Basile – D’Aleo” di Monreale, in particolare della studentessa Marina Fanale della 5A, che ha affrontato per prima gli esami di stato.

Come si è sviluppato l’esame?

“L’esame è diviso in quattro parti: nella prima parte si ripete l’elaborato, nella seconda parte c’è un brano di italiano a estrazione tra quelli fatti durante il percorso scolastico da leggere e analizzare, nella terza parte dovevamo collegare tutte le materie di indirizzo a una foto o una frase scelta casualmente e infine parlare dell’alternanza scuola lavoro (PCTO)”.

Riprendendo la diretta di ieri sera, vi sentite fortunati di aver svolto un esame ‘semplificato’, ovvero senza scritti ma con un solo max orale, o preferivate fare l’esame tradizionale?

“Non saprei sinceramente, di certo ha avuto i suoi pro e i suoi contro, come ogni cosa. Ogni cosa ha le sue difficoltà, anche questa è stata tosta, a prescindere dagli esami scritti”.

Qual è stato il rapporto con gli insegnanti duranti l’anno scolastico?

“I professori sono stati molto d’aiuto quest’anno e ci sono venuti incontro, ma l’anno scolastico in sé l’ho ritenuto più complicato degli anni passati, poiché siamo andati molto lenti con il programma scolastico e a causa di problemi di connessione non sono riuscita a seguire molte lezioni. Ci sono state difficoltà non solo per noi, anche per i professori, ma sono stati molto comprensivi”.

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Come si sono comportati durante l’esame?

“Io avevo l’ansia ma diciamo mi sono controllata – continua Marina Fanale – altrimenti mi sarei bloccata. I professori si sono comportati molto bene, sono stati molto rassicuranti, anche il commissario esterno. Sono fiera di me, non pensavo ci sarei arrivata”. 

Come ti sei sentita ad essere la prima ad affrontare l’esame?

“Onestamente non volevo essere la prima, l’avevo detto fin dall’inizio perché volevo sapere prima com’era organizzato l’esame, ma vivendo la situazione sono felice di esserlo stata. Mi sono tolta il pensiero e ora sono libera”. 

Come vi siete trovati durante l’ultimo anno scolastico in DAD?

“Sicuramente avremmo preferito passarlo in presenza, però alla fine ci siamo ritrovati vicini. È stato un anno pesante perché sono mancate le relazioni sociali, ma per quanto riguarda la mia classe non mi posso lamentare. A prescindere dalla DAD siamo stati sempre uniti e i professori disponibili, ci hanno aiutati”.

Diversamente, per quanto riguarda i professori, un altro studente afferma: “Dipende, alcuni ci hanno aiutato, altri sono stati pesanti. Ci siamo ritrovati compiti assegnati anche durante orari extrascolastici. Ma è l’ultimo anno, abbiamo studiato tanto e acquisito le nostre competenze”. 

Alla domanda ‘ieri, la notte prima degli esami, cosa avete provato? Come vi siete sentiti? hanno tutti risposto diversamente. Alcuni hanno continuato a ripassare, anche fino la mattina; altri, invece, hanno preferito godersi la serata staccandosi dallo studio. 

Cosa dite ai vostri compagni che svolgeranno gli esami nei giorni a seguire?

“Voglio dirgli di stare tranquilli – afferma una studentessa del Liceo Scientifico – anche se capisco che è difficile, io per esempio non lo sono stata. Ma loro sono delle bravissime persone, sicuramente andrà bene”.

Marina Fanale continua: “proprio oggi, dopo il mio esame, ho partecipato a quello della mia migliore amica e ho cercato di farle da supporto. Ai miei compagni dico di non farsi prendere dall’ansia e di pensare che ormai saranno promossi. Il voto è solo un numero, quindi non bisogna darci peso”. 

liceo basile

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