Aggressione ad Alex Catalano, Andrea Di Gesù condannato a 4 anni e 8 mesi

Di Gesù ha ammesso i fatti, contestati il concorso con il minorenne, l'utilizzo della pietra e i futili motivi alla base dell'aggressione

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MONREALE – Il tribunale di Palermo ha condannato Andrea Di Gesù a 4 anni e 8 mesi per le lesioni gravi arrecate ad Alex Catalano. il Pubblico Ministero aveva chiesto 5 anni.

Il giovane di Pioppo era stato massacrato la notte del 16 settembre 2020 appena sceso dall’autobus dell’AMAT che era giunto al capolinea di Monreale.

Contro di lui si erano avventati Andrea Di Gesù e il figlio, allora minorenne, in seguito a presunte molestie arrecate dal Catalano alla figlia di Vincenzo, all’interno dell’autobus.

Catalano aveva riportato lesioni plurime. La fuoriuscita di sangue dall’orecchio, la frattura della quinta costola, la frattura bilaterale della mandibola, tagli alla lingua e al mento, la frattura di due denti incisivi. Lesioni che gli hanno determinato l’incapacità di svolgere le ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni, assieme all’indebolimento permanente della funzione masticatoria. Padre e figlio, secondo il PM, avrebbero agito prendendo ripetutamente a calci e a pugni Catalano, lanciandogli contro anche una pietra.

Di Gesù aveva chiesto ed ottenuto il giudizio abbreviato, che gli è valso lo sconto di un terzo della pena prevista. 

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Durante l’udienza che si è tenuta questa mattina, Di Gesù ha confermato i fatti, ribadendo l’ammissione di responsabilità, come aveva già fatto nel corso dell’udienza preliminare. Già in quell’occasione l’imputato aveva provveduto ad un risarcimento di 1000 euro nei confronti del Catalano, come anticipo delle spese che questi avrebbe dovuto sostenere per il rifacimento dell’apparato dentario.

Nel corso dell’udienza di oggi Di Gesù ha ribadito il proprio ravvedimento, manifestando anche la volontà di risarcire economicamente il Catalano. Ha respinto le aggravanti che gli sono state invece contestate e riconosciute dal GUP, la dott.ssa Claudia Rosini. L’avere agito in concorso con il minorenne (il figlio, per il quale il 12 febbraio scorso il Tribunale dei Minorenni aveva disposto la messa alla prova per la durata di un anno in comunità), l’avere scagliato una pietra contro il giovane, i futili motivi.

Il GUP non ha invece concesso nessuna delle attenuanti presentate dal legale di Di Gesù, che per questo presenterà ricorso in appello, sperando così in una riduzione della pena.

Intanto Di Gesù manterrà il regime degli arresti domiciliari.

La dott.ssa Rosini ha accolto la provvisionale di 15.000 richiesta dal legale di parte civile, l’avvocato Giovanni Sarcì, ma per la quantificazione del maggior danno ha rinviato in altra sede.

“È una sentenza giusta, data la gravità dei fatti successi”, spiega ai nostri microfoni l’avvocato Giovanni Sarcì. “Catalano può essere soddisfatto che la giustizia abbia fatto il suo corso”.

Alex sta avendo una ripresa lenta, si prevede un indebolimento permanente della funzione masticatoria.

“Sta attraversando un momento difficile, ma sa che la vita deve andare avanti”.

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