Migliorano le condizioni di Alex, parla e si alimenta con bevande, domani subirà il primo intervento

Rimane agli arresti domiciliari l'aggressore, non ancora concluse le indagini preliminari

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MONREALESi trova ancora agli arresti domiciliari uno dei due presunti aggressori di Alex Catalano. Il figlio, in quanto minorenne, è stato invece denunciato presso la Procura dei minori ed è a piede libero.

Ancora non si è chiusa la fase delle indagini preliminari. L’arresto di D. G. A. era avvenuto nella notte di quel drammatico mercoledì 16 settembre, quando l’uomo era stato tradotto al carcere Pagliarelli dai carabinieri che lo avevano prelevato nella sua abitazione.

Il sabato successivo gli era stata applicata la misura degli arresti domiciliari. Ma potrebbe trascorrere anche un altro mese prima che il Pubblico Ministero, a conclusione delle indagini preliminari, chieda il rinvio a giudizio per gli indagati. 

Dal risultato delle testimonianze raccolte tra i presenti quella brutta sera, ma anche dall’esito dei referti ospedalieri sulle condizioni di Alex, dipenderà anche il capo di imputazione nei confronti di padre e figlio. 

Fortunatamente le condizioni di Alex vanno migliorando. Il giovane 27enne adesso riesce a parlare, anche se con molta difficoltà, a causa delle lesioni riportate alla lingua, ai denti, alla mandibola e al mento. Si alimenta con bevande. I familiari, a causa delle restrizioni imposte dalla norma anticovid, possono vederlo solamente aldilà di una vetrata.

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È programmato per domattina il primo ingresso di Alex nella sala operatoria del reparto maxillo-facciale del Civico di Palermo. I chirurghi interverranno inizialmente sulle fratture scomposte della mandibola e del mento.

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