Super Bonus a zero spese? Assolutamente no e i rischi sono dietro l’angolo

“Questo è il momento per rivalutare i nostri immobili. È un’occasione che non può andare sprecata”

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MONREALE – Giuseppe Carrà è il responsabile della Cetrano Assicurazioni UnipolSai di Monreale per il cosiddetto Superbonus 110%.  Ecobonus e Sisma Bonus sono diventati il nuovo business del 2020/2022. Assistiamo ad un brulicare di nuove società o di aziende convertite perché intravedono l’opportunità di conseguire facili guadagni. Ma i rischi, per i proprietari delle abitazioni, sono dietro l’angolo. E per questo è sempre più indispensabile rivolgersi ad un operatore qualificato.

I rischi ci sono, molto gravosi. L’Agenzia delle Entrate entro 8 anni dalla chiusura dei lavori effettua controlli a campione sulle opere di ristrutturazione che usufruiscono del cosiddetto Superbonus. In caso di irregolarità il committente é tenuto a restituire l’intera agevolazione fiscale”.

La professionalità della società cui affidarsi si evince anche nella fase di controllo e di supervisione svolta dai professionisti impegnati nella raccolta dei documenti.

“UnipolSai svolge un ruolo di collante con il committente. Si occupa di richiedere e poi di valutare la congruità di tutti i documenti necessari per godere dell’agevolazione. Solo allora verrà avviata la pratica. UnipolSai in questo modo garantisce e tutela il committente sulla fattibilità dell’operazione”.

Non sarebbe possibile procedere ad una sanatoria successiva all’esecuzione dei lavori per mettere in regola i documenti?

“La legge sull’Ecobonus non prevede questa facoltà, che esiste invece con l’agevolazione fiscale del bonus al 50%. È per questo che l’analisi documentale è prioritaria all’avvio della pratica. Si tratta di una procedura rigida e meticolosa, con tanto di asseverazioni dei tecnici”.

È il momento di approfittare dell’agevolazione fiscale anche perché è a costo zero per il committente.

“Questa è una convinzione diffusa da sfatare. L’operazione è certamente interessante perché consente al proprietario dell’immobile di riqualificare la sua proprietà dal punto di vista energetico e di abbattere in modo significativo i costi di gestione. Ne consegue certamente la rivalutazione dell’immobile. Quindi si tratta certamente di un’opportunità da cogliere, da non lasciarsi sfuggire. Ma affermare che l’operazione sia a costo zero è sbagliato. Prima di avviare le pratiche per accedere al superbonus è necessario che il committente produca una serie di documenti o, come spesso accade, svolga alcune opere di risanamento per rimettere “in regola” l’appartamento”.

Si tratta in alcuni casi di affrontare spese significative, anche di 4 o 5 mila euro?

“Si, spese che sono a carico del cliente, che non rientrano nel calcolo del costo dell’intervento di recupero edilizio e quindi del beneficio fiscale. UnipolSai ha però adottato una politica aziendale a sostegno del cliente. Infatti, in caso di cessione del credito fiscale, la compagnia retrocede al committente il 102% dell’importo dei lavori, invece del 100%, trattenendo per sé l’8% invece del 10%”.

 

Nel dettaglio, ecco cosa prevede il Decreto Legge Rilancio in tema di Superbonus 110%

CHE COSA SONO ECOBONUS E SISMABONUS ?

Ecobonus e Sismabonus 110% sono un’agevolazione prevista come previsto dal “Decreto Legge Rilancio” (Decreto Legge n. 34/2020, convertito con modifiche nella Legge del 17 luglio 2020, n. 77), c.d. Superbonus 110%, per gli interventi edilizi svolti in ambito di efficientamento energetico, di riduzione del rischio sismici. 

Gli interventi ammessi riguardano:

  •  riqualificazione energetica;
  • riduzione del rischio sismico;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici;
  • interventi di demolizione e ricostruzione.

COME USUFRUIRE DELL’ECOBONUS?  

DETRAZIONE IN FATTURA: mediante dichiarazione dei redditi, sarà rimborsata la somma investita nell’immobile più il 10% distribuita nei 5 anni successivi al sostenimento delle spese;

SCONTO IN FATTURA: sarà necessario richiederlo all’impresa che esegue i lavori e si potrà ottenere uno sconto fino all’ammontare delle spese indicate in fattura;

CESSIONE DEL CREDITO: sarà possibile cedere il credito fiscale ad UnipolSai per recuperare le spese e potrà farlo anche l’impresa che ha applicato lo sconto in fattura.

CHI SONO I DESTINATARI DEL BONUS?

  • i condòmini (per le spese su parti comuni condominiali);
  • persone fisiche con proprietà indipendenti per un massimo di 2 unità immobiliari;
  • istituti autonomi case popolari;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • enti del terzo settore;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche.

Le imprese tuttavia non possono beneficiare del bonus se non per le unità immobiliari possedute dalle imprese stesse, all’interno di edifici condominiali prevalentemente abitativi e relativamente alle sole parti comuni.

Il bonus potrà trovare applicazione per gli interventi effettuati su:

  • edifici unifamiliari o singole unità immobiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi:
  • parti comuni di edificio di condomini.

Non sono ammessi al bonus interventi su singole unità immobiliari di condomini.

Ecobonus

L’Ecobonus, e la conseguente detrazione IRPEF al 110%, (o in alternativa il corrispondente credito di imposta) potrà essere fruibile per i seguenti interventi:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (cappotto termico) con incidenza superiore al 25% della superficie lorda dell’edificio;
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti;
  • interventi sugli edifici unifamiliari o su unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali; questi tipi di intervento vengono detti “trainanti” in quanto permettono l’innesco dell’Ecobonus 110%.

Per poter beneficiare della detrazione fiscale al 110% è necessario:

  •  rispettare i requisiti minimi sulle prestazioni energetiche degli edifici;
  • assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche;
  • utilizzare materiali isolanti rispondenti a specifici requisiti tecnici ed ambientali.

Qualora si effettuino, o sulle parti comuni o sulle singole unità abitative, altri interventi previsti dall’Ecobonus (es. infissi, schermature solari, sistemi di building automation) si potrà godere della detrazione al 110% sul valore complessivo di tutti gli interventi, a condizione che tali interventi siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti sopracitati, fermi i limiti di spesa.

L’agevolazione spetta nei limiti indicati nella tabella “Interventi e limiti di spesa”

Sismabonus

La detrazione fiscale spetta esclusivamente per i lavori in edifici ubicati nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3, per adeguamento sismico relativo a:

  • adozione di misure antisismiche, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zona sismica 1 e 2) con riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali. Gli interventi devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici;
  • interventi di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una o due classi di rischio inferiori e nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 anche mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico.
  • Inoltre rientra nella detrazione anche l’installazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici che venga effettuata congiuntamente a uno degli interventi da Sismabonus.

Ricordiamo che qualora i lavori (es. condominio) riguardino sia l’Ecobonus che il Sismabonus il cliente avrà diritto alla detrazione fiscale corrispondente alla somma di entrambi.

 

Pannelli fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici

Il Superbonus al 110% può essere fruibile anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, purché eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di risparmio energetico (Ecobonus) o messa in sicurezza (Sismabonus).

Criteri di acquisto della cessione del credito

La Compagnia ha stanziato un apposito fondo, rinnovabile di anno in anno per far fronte alle richieste di cessione del credito, che le siano pervenute. Nel caso in cui la Compagnia si renda cessionaria dei crediti corrisponderà un importo pari al 102% del costo degli interventi sopra elencati, sia nel caso in cui il cedente sia il committente sia nel caso in cui sia l’impresa.

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