Il mistero del Natale è il mistero di Dio che viene nel mondo attraverso la via dell’umiltà. Lo ha ricordato, in questi giorni, Papa Francesco richiamando tutti e ciascuno a riscoprire il senso di un evento che da oltre duemila anni richiama l’umanità alla storia di un bambino povero nato da una famiglia povera che avrebbe cambiato il mondo con il suo messaggio di pace, amore e bellezza.
Il messaggio del Papa è un’occasione per tutti e lo è anche per il maestro Giuliano che ancora oggi è impegnato nel suo percorso di ricerca e di dialogo con la contemporaneità nel rispetto di quelle tecniche e dei saperi della tradizione ceramica acquisiti negli anni della giovinezza a Santo Stefano di Camastra.
Il Presepe artistico con il suo incantevole palmeto verde frantoio che anche quest’anno è esposto all’aeroporto internazionale Falcone e Borsellino di Palermo a beneficio dei tanti turisti che raggiungono la Sicilia, è stato realizzato in una forma ridotta all’interno della fabbrica del maestro Nicolò Giuliano ed è liberamente visitabile da chiunque.
Nessun biglietto di ingresso per il Presepe. Il maestro Giuliano è categorico: tutti devono avere la possibilità di contemplare la bellezza della sacra rappresentazione della natività di Cristo, secondo il racconto dei Vangeli, così come lui l’ha pensata e creata.
Il maestro Giuliano, in questi anni, è stato anche il promotore dell’inserimento della città di Monreale nell’AICC, prestigioso riconoscimento che riporta Monreale sul piano della ceramica internazionale.

Ed è, ancora, un Natale speciale quello di Nicolò Giuliano che ha scelto di interpretare un passaggio del XIV Canto del Paradiso, nel quale Dante è rapito dalla una melodia e dalla visione celeste della Croce.

L’opera realizzata in soli trenta esemplari è un vero gioiello artistico. Il disegno è interpretato e declinato dal maestro Giuliano con il sapienziale uso dei suoi colori, quelli che lui stesso ha creato e che da anni sono il fiore all’occhiello della sua produzione artistica riconosciuta a livello mondiale.
La croce giallo oro, rimanda all’oro che avvolge il Cristo Pantocreatore nel Duomo di Monreale, mentre per gli angeli, creature celesti che accompagnano Dante e che sorreggono la croce, il maestro Giuliano ha scelto il verde Lampedusa che riporta al mare di Lampedusa ed alla tragedia dei migranti che ancora oggi è causa di morte di tanti innocenti.
La Divina Commedia – come scrive agli amici Nicolò Giuliano – è la testimonianza mirabile del percorso che ogni uomo è chiamato a compiere per giungere alla beatitudine eterna: alla somma bellezza a l’amor che move il sole è l’altra stelle.
Un’opera unica ancora, quella realizzata dalle mani di Nicolò Giuliano nell’occasione delle festività natalizie, e che vuole contribuire alle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, un appuntamento che ha impegnato in particolar modo l’Italia, nel ricordo e nell’approfondimento dell’opera del sommo Poeta.
Molto significativo è l’augurio del maestro Nicolò Giuliano che indirizza a tutti gli amici e clienti: spero che il 2022 porti a tutti ed a ciascuno tanta serenità e tanta contemplazione della bellezza e dalla quale può nascere una comunità di uomini giusti e buoni.




























