Dentro il reparto Covid del Policlinico “Giaccone” di Palermo (VIDEO)

Uno sguardo al luogo in cui medici, infermieri e pazienti combattono giorno e notte contro il Coronavirus

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PALERMO – Mentre le prime dosi del vaccino anti- SARS-CoV-2/COVID-19 cominciano a essere distribuite, negli ospedali il numero di ricoveri è ancora alto. Anche nel reparto Covid dell’U.O.C. di Pneumologia del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo si continua a lavorare incessantemente. Abbiamo fatto un breve giro al suo interno per vedere in che modo si affronta questa sfida.

Come ci ha raccontato il Prof. Nicola Scichilone – dirigente ospedaliero dell’Unità Operativail reparto del Policlinico al momento conta 16 posti letto. I pazienti sono isolati in stanze singole o doppie. Il personale medico, indossando gli appropriati dispositivi di protezione individuale, assiste e monitora i degenti 24 ore su 24. 

Per la sicurezza del personale e dei pazienti, ogni volta che si entra o si esce dal reparto, è necessario sottoporsi alle dovute procedure di vestizione e svestizione. Queste si effettuano in zone dedicate, all’infuori dell’area Covid dell’ospedale. I primi pazienti che incontriamo sono Rosa e Giovanni, la coppia palermitana da diversi giorni ricoverata al Policlinico che ha insistito per condividere la stessa stanza. La gran parte dei ricoverati necessita dell’utilizzo di macchinari che supportino le loro funzioni respiratorie. Il reparto è immerso nel silenzio, mentre il personale medico si muove senza sosta da una mansione all’altra. Nonostante ciò, tutti gli infermieri sorridono con lo sguardo e provano a portare un po’ d’aria di festa, indossando decorazioni natalizie sopra le tute protettive. 

Oltre alla medicheria, vediamo anche la stanza della ventilazione in cui vengono riposti i ventilatori artificiali, i dispositivi necessari a integrare o sostituire l’attività dei muscoli legati alla respirazione. Una delle caratteristiche principali di questo virus è infatti l’alta percentuale di pazienti che soffrono di insufficienza respiratoria.

Giovanni e Rosa

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