Nuovo DPCM e zona bianca: come funziona, la Sicilia può farne parte?

Una nuova zona potrebbe aggiungersi alle 3 fasce che già conosciamo

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Manca sempre meno al 15 Gennaio, giorno in cui il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte potrebbe anche annunciare l’introduzione di una nuova fascia con limitazioni meno stringenti: la zona bianca. 

Ma in cosa consiste la zona bianca?

Dopo aver diviso l’Italia in tre fasce (gialla, arancione e rossa) adesso il presidente Conte con la sua squadra di governo e il comitato scientifico potrebbe introdurre una quarta fascia con regole meno stringenti, per permettere ai cittadini e ai commercianti un graduale ritorno verso la normalità: l’apertura di bar e ristoranti senza limitazioni di orario, la riapertura di luoghi di cultura come cinema e teatri, sempre rispettando il metro di distanza. 

Ancora incertezza per l’apertura delle palestre, che potrebbero ulteriormente slittare fino al mese di febbraio. 

Anche se dovesse concretizzarsi la creazione di questo piccolo “paradiso” sarà sempre obbligatorio l’uso della mascherina in spazi chiusi e all’aperto qualora non fosse rispettato il metro minimo di distanza. 

Ma la Sicilia può entrare a far parte della zona bianca?

I dati dell’andamento epidemiologico in Sicilia non fanno ben sperare, purtroppo. L’indice di contagiosità Rt è in costante aumento, facendo così salire i nuovi positivi in modo preoccupante, sopra i 1000 casi al giorno, quando poco prima delle festività Natalizie invece erano scesi sotto i 700. 

Pensare che la Sicilia possa trovarsi fra 10 giorni nella zona bianca è molto difficile. 

Le regioni che invece potrebbero trovarsi in questa fortunata categoria sono quelle dove il virus è meno presente, come la Sardegna, la Calabria e la Puglia. 

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