Il Mosaico chiede lealtà e chiarezza: “Abbiamo lavorato duramente per dare il nostro contributo”

Mugugni e malumori all’interno della compagine di governo: "Bisogna ricordare a tutti gli impegni presi e le parole date”

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MONREALE – Il panettone l’hanno mangiato insieme, per la colomba si vedrà.

Nonostante le continue e regolari rassicurazioni del primo cittadino, l’impressione è che Arcidiacono cerchi di pulire i panni sporchi in famiglia e di non fare trapelare all’esterno i mugugni e i malumori che invece esistono e provengono dall’interno della compagine di governo. Almeno da una sua parte.

È il gruppo del Mosaico a chiedere maggiore collegialità nelle scelte dell’amministrazione, lamentando di non essere tenuto nella giusta considerazione.

E solo a conferma di questo ragionamento è arrivata ieri pomeriggio la re(l)azione in consiglio comunale del capogruppo del Mosaico, Fabrizio Lo Verso.

Che ha colto i presenti di sorpresa, visto che l’unica prevista all’ordine del giorno era quella del primo cittadino, che ha difatti sciorinato un lungo resoconto sulle attività svolte dall’amministrazione nel corso dell’anno. Un lunghissimo elenco, quello di Arcidiacono, che – secondo Lo Verso – avrebbe potuto essere più lungo se si fosse data a tutti i gruppi politici la possibilità di realizzare quanto da loro proposto.

Nulla di improvvisato. Lo Verso ha letto 2 o 3 pagine di una relazione già preparata, con l’intenzione di esprimere e soprattutto di suggellare in un consesso ufficiale, e davanti alla città (a differenza di chi i panni li vuole lavare in famiglia), il proprio malcontento e disappunto  (l’ennesimo?) sulla gestione della maggioranza di governo. 

Si è trattato di una sorta di contraltare/appendice alla relazione del sindaco, presentata con il fine di integrare quanto detto dal Primo Cittadino e mettere a conoscenza tutti i colleghi e i cittadini monrealesi di altre cose che si sarebbero potute fare in questi ultimi 18 mesi grazie al contributo di assessori, consiglieri e componenti del gruppo politico.

Un numero importante di atti  proposti, ma quasi mai portati a compimento. Quei pochi che invece ci sono arrivati, sono stati approvati e mai attuati in pieno (il riferimento è al regolamento taxi, al regolamento sulla democrazia partecipata e sul gioco d’azzardo, all’ufficio Europa). 

“Questa lunga relazione, a distanza di 18 mesi dall’inizio di questa esperienza amministrativa, deve servire a ricordare a tutti gli impegni presi e le parole date”, ha sottolineato Lo Verso alla fine di un buon quarto d’ora dedicato ad un lungo elenco accolto però con molto fastidio da alcuni consiglieri di maggioranza. “Non siamo venuti qui per ascoltare la relazione del Mosaico ma quella del sindaco”, commenta a microfoni spenti un consigliere molto vicino ad Arcidiacono intercettato mentre abbandona l’aula. 

“Noi, ad oggi, possiamo dimostrare, carte alla mano – ha continuato Lo Verso – che abbiamo lavorato duramente per dare il nostro contributo. Adesso tocca ad altri dare dimostrazione, a noi e ai nostri elettori, che questo contributo è considerato utile e ben voluto. Una dimostrazione che deve avvenire con fatti chiari, e non più con parole o promesse che ormai rischiano di perdere qualsiasi valore”.

Parole pesanti perché dimostrerebbero come ci sono gruppi che hanno la possibilità di incidere e altri no. Per questo motivo, dopo un anno e mezzo, il Mosaico ha chiesto al Sindaco di dimostrargli che realmente vuole il gruppo con sé. Anche perché, dai fatti e dagli atti, non sembra.

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