La proposta: a scuola fino al 30 giugno con orari scaglionati e lezioni pomeridiane

Importante riunione sul futuro dell’attuale anno scolastico tra i ministri Azzolina, Boccia, Speranza, De Micheli, Lamorgese e i rappresentanti delle Regioni

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In queste ore si discute sul rientro a scuola previsto il 7 gennaio. Nonostante vi sono delle incertezze sul rientro, il governo sta già lavorando, insieme al ministro Azzolina, su come riaprire la scuole e come gli studenti dovranno affrontare le lezioni.

Tra le misure previste vi è il sistema di bus privati per assicurare il servizio pubblico. L’esercito sarà impiegato per i tamponi agli studenti e le scuole saranno aperte di pomeriggio con ingressi scaglionati e l’allungamento del calendario scolastico al 30 giugno.

Alle Regioni il governo ha chiesto di riorganizzare il servizio dello smart working. Le autorità locali dovranno anche organizzare uno screening a tappeto sulla popolazione scolastica e somministrare i tamponi rapidi anche grazie all’ausilio militare. Le regioni dovranno anche rivedere il calendario scolastico allungandolo, se necessario, fino al 30 di giugno per recuperare il gap di apprendimento prodotto dalla didattica a distanza.

Tra lunedì e martedì il fascicolo sulla riapertura del 7 gennaio dovrebbe essere chiuso. Intanto, protestano i docenti che non sono d’accordo con il prolungamento dell’anno scolastico.

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