Contenitori con il chip e “chi inquina paga”, ecco la proposta della SRR

Premi e penali nel progetto di gara da 100 milioni, si punta su differenziata e incentivi a ridurre i rifiuti prodotti

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In questi giorni è stato presentato ai 19 comuni della SRR Palermo Ovest (non in ARO) il progetto di gara settennale per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. “Si tratta – spiega il commissario straordinario della SRR, il dott. Matteo Amabile – di un progetto da 100.000.000 di euro suddiviso in 5 lotti (come spiegato in un precedente ARTICOLO). Dovrebbe fare uscire molti comuni dall’emergenza e portarli ad una gestione più efficiente del servizio”. 

Il commissario Matteo Amabile con il sindaco di Piana degli Albanesi, Rosario Petta e il sindaco di Camporeale, Luigi Cino

LA TARIFFA PUNTUALE

Sono diverse le novità inserite nel nuovo progetto. “L’obiettivo è quello di incrementare sempre di più la raccolta differenziata. Si partirà dalla cosiddetta tariffa puntuale”.

Per fare questo si passerà dalla distribuzione all’utenza domestica e non domestica di nuovi contenitori. Verranno contrassegnati con un codice a barre e/o con un microchip UHF che identificherà la singola utenza che conferisce il rifiuto. 

Questo sistema consentirà un maggior recupero dei materiali attraverso una separazione dei rifiuti sempre più precisa. “Così i rifiuti riciclabili raccolti sono di migliore qualità – spiega il commissario – e vengono trasformati in modo più efficace in nuovi materiali, risparmiando materia prima ed energia”.

CHI INQUINA PAGA

Chi inquina paga. È questo il principio alla base della riforma del sistema, che dovrebbe portare all’istituzione della TARIP (tariffazione dei rifiuti puntuale). La parte variabile della tariffa verrà determinata, per ogni singolo utente, in base all’effettiva quantità di rifiuti conferita. 

I dati dei vari conferimenti verranno scaricati sui server in tempo reale, oppure al rientro degli operatori presso la sede aziendale, e importati nei software di gestione dati, per essere utilizzati a fini statistici e/o per l’applicazione della tariffa puntuale. 

L’adozione del principio “chi inquina paga” incentiverà inoltre l’utente a ridurre i rifiuti prodotti. 

Questo sistema consentirà: 

  • una accurata elaborazione dei dati per singolo Comune e per singolo utente; 
  • una ripartizione puntuale dei costi tra utenti; 
  • una politica di premialità e di penalità per l’utenza interessata. 

Piattaforme di valorizzazione, TMB e discariche

“Il prossimo obiettivo della S.R.R.  – spiega l’ex colonnello – è quello di creare all’interno del bacino una impiantistica d’ambito. C’è una forte carenza sia nella capacità di smaltimento della frazione organica che in quella relativa alla gestione della frazione secca differenziata e residuale. Sul territorio mancano idonee piattaforme di valorizzazione, di TMB e discariche. 

Ma il processo – conferma Amabile – è già stato avviato: “Su input della S.R.R. alcuni comuni, quali Monreale, Bolognetta e Roccamena, hanno già comunicato la disponibilità di aree di interesse e previo sopralluogo dei tecnici, a breve, si darà luogo alla relativa progettazione in quanto non solo vi è la necessità di chiudere il ciclo dei rifiuti ma anche di abbattere i costi della tariffa”.

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