Sapori e Tradizioni di Maurizio Failla rimane a galla

"Il calo c’è stato e si nota, la gente riduce le spese superflue ma per fortuna per al momento riusciamo ad andare avanti"

0

MONREALE – Continuiamo il nostro tour attraverso le attività del settore ristorazione di Monreale. Dopo Bricco e Bacco, La Macina, La Locanda del Drago e Benny pizza è la volta di “Sapori e Tradizioni” di Maurizio Failla. A parlare ai nostri microfoni è Francesca, la figlia di Maurizio, che lavora stabilmente con il padre.

“Il calo di lavoro c’è stato e si nota, ma per fortuna continuiamo a lavorare, anche se in maniera ridotta rispetto a prima. La crisi nel settore occupazionale ha spinto le persone a ridurre le spese superflue. Chi prima si concedeva la pizza 2 o 3 volte a settimana adesso magari la compra solo una volta ogni 10 giorni.

Il fatto che l’asporto si può fare solo fino alle 22.00, soprattutto il sabato per noi si traduce in una perdita abbastanza rilevante. Prima infatti prendevamo ordinazioni da asporto fino a tardi mentre adesso l’ultima comanda si registra intorno alle 21.30. Poi alle 22.00 scatta il divieto e il coprifuoco e la gente deve avere il tempo fisico di rientrare a casa.

Abbiamo calcolato che ogni sabato solo con l’asporto prendiamo 7/8 prenotazioni in meno rispetto a prima e, se si considera che di norma ogni comanda comprende 4 o 5 pizze, si fa presto a fare i conti e a registrare il calo.”

Per il momento, però, non è stato ridotto il numero di persone che lavorano in pizzeria e Maurizio Failla, come ci riferisce la figlia Francesca, tiene a precisare che anche se gli affari dovessero diminuire ulteriormente troveranno un modo per aiutarsi reciprocamente.

“Il fatto stesso che sono sconsigliate le riunioni anche in abitazioni private compromette molto il numero di pizze che vendiamo ogni sera. Prima infatti era facile, soprattutto nel week end, ricevere ordinazioni di 10/15 pizze per riunioni di famiglia o tra amici. Adesso ogni ordinazione è più ristretta e difficilmente supera le 5 pizze.”

“Ci siamo organizzati anche con le nostre pagine social – continua – su cui pubblichiamo il menu e tutti gli aggiornamenti utili alla nostra clientela”.

Oltre alle difficoltà reali legate al calo di fatturato, si aggiunge anche la pressione psicologica che di certo non aiuta. “Sul piano psicologico la situazione è molto pesante – conclude Francesca Failla – stiamo ogni giorno a contatto con tante persone e la paura del contagio è sempre in agguato. Cerchiamo però di non pensarci e andare avanti aiutando anzi i nostri clienti che magari stanno poco bene. Per noi è importante incoraggiarli e stargli vicino in questo momento di difficoltà. Siamo una comunità e come tale affronteremo la pandemia e insieme riusciremo ad andare avanti. L’unica cosa che vorremmo è un aiuto da parte dello Stato: la pressione fiscale è altissima, le scadenze si presentano puntuali e un supporto sarebbe essenziale”.

 

LEGGI ANCHE:

Chiude (per ora) Bricco e Bacco, ennesima vittima della pandemia

Ristoranti, pizzerie e bar in ginocchio: “Non sappiamo se sopravviveremo”

Benny pizza: così non possiamo andare avanti, rischiamo il collasso

A Monreale bar, pizzerie e ristoranti si organizzano con il domicilio. Vi diamo l’elenco

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.