È ufficiale: il 31 ottobre chiude la Rinascente

Fabrica alza il livello delle proprie pretese, Rinascente decide di abbandonare il tavolo delle trattative

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PALERMO – L’ultimo tavolo delle trattative per provare a salvare la Rinascente di Palermo è fallito ancora prima che le parti potessero sedersi davanti al ministro del lavoro Nunzia Catalfo e al sindaco Leoluca Orlando.

Infatti, Fabrica, la società che gestisce gli immobili di Inarcassa a sua volta proprietaria dello stabile di via Roma, e gli amministratori di Rinascente si sono incontrati nella giornata di oggi e hanno deciso di porre fine a tutte le trattative, facendo saltare, così, anche il tavolo previsto per venerdì con Catalfo e Orlando.

Rinascente dopo le ulteriori pretese di Fabrica sul prezzo dell’affitto annuale, ha deciso di tagliare ogni sorta di dialogo e restare sulla linea che a fine mese, purtroppo, condurrà alla chiusura del negozio di via Roma.

La dipendente di Rinascente Luisa La Colla ha dichiarato che lei e i suoi colleghi hanno appreso la notizia dal loro capo area.

“Fabrica non si è spostata dalla richiesta di 1,8 milioni di euro annui. A questo punto Rinascente ha deciso di troncare le contrattazioni perché è chiaro che Fabrica non ha più intenzione di trattare se ha alzato ulteriormente le sue pretese. Ormai eravamo consapevoli della fine che avremmo fatto, ma apprenderlo in orario lavorativo per bocca di un capo area alquanto imbarazzato e rattristato è stato davvero terribile. La cosa che più amareggia è che il direttore del negozio abbia continuato a girare per i piani senza rivolgere parola a nessuno. Credo che il compito di comunicarci l’epilogo delle trattative fosse suo, soprattuto per la carica che ricopre. Invece l’ha demandato a qualcun altro, per mancanza di coraggio e di rispetto per chi da più di vent’anni ha servito l’azienda. Non abbiamo idea di cosa possa esserci dietro a questa decisione, certo è che alla fine, per poche centinaia di migliaia di euro, è inverosimile che non si riesca a trovare un accordo, soprattutto considerando che il comune non rilascia altre licenze e non concede cambi di destinazione d’uso e che l’immobile rimarrà sfitto chissà per quanto tempo”.

Rinascente, domani tavolo per evitare la chiusura del 31 ottobre

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