Questione tassisti ancora irrisolta, Monreale pronta ad adottare la linea dura

All’incontro convocato dal Prefetto i tassisti palermitani non si sono presentati

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PALERMO – Si sarebbe dovuto trattare di un incontro risolutivo con i colleghi palermitani, invece si è risolto in un confronto zoppo, proprio perché i rappresentanti delle due cooperative palermitane non si sono presentati.

Lunedì scorso, al tavolo convocato dalla Prefettura a Palazzo delle Aquile, il sindaco Alberto Arcidiacono, l’assessore Pupella e i due rappresentanti dei tassisti monrealesi si sono ritrovati davanti “solo” l’assessore alle Attività economiche e al Suap, Leopoldo Piampiano. Nessuna traccia dei rappresentanti dei 320 tassisti del capoluogo, che sembrano non avere alcuna intenzione di giungere ad un accordo con i 7 colleghi monrealesi, in linea con il protocollo d’intesa che regola l’attività di tutti i tassisti ricadenti nell’area metropolitana.

“Si è trattato solo di un incontro interlocutorio”, spiega l’assessore Pupella. E non si tratta certo del primo. Già nel corso della precedente amministrazione, l’ex sindaco Piero Capizzi aveva accompagnato i tassisti monrealesi a Palermo, presente allora anche il sindaco Orlando. Anche quello sarebbe dovuto essere l’incontro risolutivo, ma la delegazione monrealese era rientrata con un pugno di mosche in mano.

La querelle non sembra trovare una soluzione, anche se l’assessore Pampiano ha chiesto tempo fino a lunedì prossimo per riuscire a convincere i tassisti palermitani a divenire ad un accordo.

“Se non ci sarà alcuna novità entro lunedì e non si arriverà ad un componimento bonario – spiega l’assessore Pupella -, solleciteremo le forze dell’ordine a fare rispettare la disposizione” che non consente ai tassisti palermitani che hanno trasportato i clienti a Monreale di attenderli all’uscita dal Duomo.

All’esponente della giunta fa eco il sindaco Arcidiacono: “Saremo più meticolosi nei controlli”. Insomma, Monreale decide di adottare il pugno di ferro, dinanzi ad una situazione che ha messo in ginocchio i 7 lavoratori monrealesi, già colpiti profondamente dal lockdown prima e dal calo del flusso turistico dopo.

Per Filippo Spinnato, rappresentante della categoria monrealese, si tratta dell’unica strada da percorrere: “È un provvedimento utile. Sono convinto che, se si adotterà la linea dura con i colleghi palermitani, capiranno che sarà loro interesse arrivare ad un accordo che ci permetta di lavorare in tutta l’area metropolitana alle stesse condizioni. Per loro la piazza di Monreale è troppo importante per permettere di perderla. Non basta però fare la semplice multa per la sosta non autorizzata nei nostri stalli, ma bisognerà vigilare che non rimangano ad aspettare i clienti, dopo averli portati in città. Questa è una procedura vietata al tassista e che ci danneggia”.

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