Giro d’Italia, Visconti il cuore oltre l’Etna

Dal gigante Etna, Vincenzo Nibali esce rafforzato e balza in sesta posizione

0

ENNA – Dopo essersi goduto il tifo sfrenato della sua Palermo e della sua Monreale, Giovanni Visconti, nella tappa simbolo di questa prima parte di Giro in Sicilia tenta l’ennesima impresa.  La tappa da Enna a Etna ha sconvolto la classifica generale per la Maglia Rosa e dato già dei responsi chiari per i favoriti di questo Giro sempre più spettacolare e avvincente.

“Non è andata bene ma non è andata neanche male – commenta Giovanni Visconti – spero davvero che sia la svolta alla mia stagione perché me lo merito”.

Dal gigante Etna, Vincenzo Nibali esce rafforzato e balza in sesta posizione. Infatti, nel trasferimento verso la partenza di Enna brutta scivolata per uno dei favoriti: Geraint Thomas. Per il vincitore del Tour de France 2018 un’altra disavventura nella corsa rosa dopo la sfortunata caduta verso l’ascesa del Blockhaus nel Giro 2017 in cui, anche allora, era tra i favoriti. In quella occasione Thomas fu costretto al ritiro, stavolta riesce a risalire in bicicletta ma ne risentirà più avanti. All’inizio della corsa si scatenano subito gli attacchi, in fuga otto corridori tra cui Romano (nato a Vittoria) e il nostro Visconti. A 28 km dal traguardo, appunto, si stacca Geraint Thomas, provato per le conseguenze della caduta. Rimane ad aiutarlo una splendida maglia rosa: Filippo Ganna, suo compagno di squadra che abbiamo visto sfrecciare, vincitore, nella crono svoltasi tra Monreale e Palermo. L’ascesa finale sul versante Nord-Est dell’Etna, 18 km con una pendenza media del 6.6%, è inedita per il Giro (negli ultimi 3 km) ed è stata dedicata a Michele Scarponi. Inizia la salita e Thomas è sempre più in difficoltà, mentre tra i fuggitivi prendono il largo Caicedo e Visconti. Quando le pendenze si fanno più dure, altro colpo di scena, un altro grande favorito, Simon Yates, in giornata no, si stacca dai migliori. Nessuno controlla la corsa dopo il crollo dei favoriti, scatti e controscatti in testa al gruppo.

A 4 km dal traguardo Visconti cerca di levarsi di ruota Caicedo che sembrava in apparente difficoltà. Invece, l’ecuadoriano contrattacca, prende cento metri al nostro campione che, invano, tenterà di recuperare. Tra i big scatta Keldermann che arriva quarto dietro a Vanhoucke. Dietro al belga un gruppetto con Fuglsang, Castroviejo, Nibali, Majka e Pozzovivo che staccano Kruijswijk nell’ultimo tratto. Proprio nell’ultimo chilometro e mezzo Giovanni Visconti, sostenuto dal tifo e dal calore di tanti sostenitori siciliani saliti sull’Etna a piedi e di prima mattina, tra cui una rappresentanza di tifosi monrealesi, tenta di riagguantare Caicedo che lo anticiperà al traguardo per soli 22 secondi. L’Etna, comunque, ci consegna un Nibali solido ed in grande spolvero e un Giovanni Visconti mai domo e pronto a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Siamo sicuri che il nostro atleta proverà nuovamente un’altra impresa delle sue.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.