Alex sta bene ed è tornato a casa, ma le istituzioni non dimentichino questo indizio di regressione sociale

L'intervento alla mandibola, l'abbraccio ai genitori e, idealmente, a tutta la comunità monrealese

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MONREALE – È stato dimesso ieri mattina dal reparto maxillofacciale dell’ospedale Civico di Palermo Alex Catalano. Il giovane ha fatto ritorno a casa, nella sua abitazione di Pioppo. Ha potuto riabbracciare i suoi familiari e, idealmente, l’intera comunità monrealese che in queste settimane si era stretta intorno al giovane.

Alex è in condizioni abbastanza buone. Ha subito un intervento alla mandibola, dove sono stati inseriti dei perni in titanio. Rimangono micro fratture che con molta probabilità non verranno operate. Dovrà invece sottoporsi ad attività fisioterapica.

Per Monreale l’aggressione subita dal 27enne quel bruttissimo mercoledì sera ha rappresentato un duro colpo inferto a tutta la comunità, rimasta sbigottita da un’azione così brutale.

Immediatamente associazioni, parrocchie, comitati, ma anche tutta la classe politica monrealese, si sono interrogati sulle cause di un gesto così efferato, sintomo di una regressione sociale inaspettata. E la città non ha voluto girarsi dall’altra parte, ma ha voluto aprire un momento di riflessione, certamente coinvolgente, sorretto dalla spinta emotiva dei primi giorni. Il gruppo Facebook “Giustizia per Alex” ha in pochi giorni superato le 5.000 adesioni.

Ma adesso è importante che, dopo questa prima fase, l’attenzione delle istituzioni venga mantenuta alta, vengano attivati dei tavoli per comprendere come intervenire perché la brutta storia di Alex non venga relegata soltanto ad un lontano ricordo.

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