TARI 2020, riduzione del 63% per la attività chiuse durante il lockdown

L'agevolazione soggetta ad alcuni adempimenti della regione siciliana

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MONREALE – La TARI per il 2020 verrà ridotta della misura del 63,3%, sia nella quota fissa che nella quota variabile, per quelle attività che durante il lockdown hanno avuto imposta la sospensione a causa della emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da COVID-19.

Oggi pomeriggio il consiglio comunale è chiamato ad approvare la nuova norma che andrà a beneficio di un lungo elenco di attività:

Alberghi, ristoranti, bar, pasticcerie, pub, impianti sportivi, autosaloni, teatri e cinema, associazioni, agenzie, banche, studi professionali, ed ancora negozi di abbigliamento, librerie, cartolerie, parrucchieri, barbieri, estetisti, falegnami, idraulici, fabbri, elettricisti, carrozzerie, autofficine, elettrauto, ed altri.

1.430.071,59 € è la somma destinata dalla regione siciliana al comune di Monreale. Fa capo al “Fondo perequativo degli Enti locali”. Una dotazione di 300 milioni di euro da destinarsi alla compensazione delle minori entrate dei Comuni che dispongono l’esenzione o la riduzione dei tributi locali e le concessioni di suolo pubblico e canoni di utilizzo in favore di operatori economici, enti e associazioni per il periodo in cui le loro attività sono risultate sospese o soggette a limitazione a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

La riduzione del tributo sarà però condizionata alla notifica al Comune di Monreale e/o alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del Decreto di attribuzione della quota spettante al Comune a valere sul citato Fondo Perequativo, entro il perentorio termine del 31.12.2020, e ad alcuni adempimenti a carico della Regione Siciliana che consentano di escludere potenziali profili di aiuti di Stato che non sarebbero consentiti.

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