PALERMO – Attende ancora di essere sottoposto ad un primo intervento chirurgico Alex Catalano, il giovane 27enne caduto vittima di una brutale aggressione la sera di mercoledì 16 settembre, al capolinea del 309.
L’operazione era stata programmata per oggi ma è slittato alla prossima settimana a causa di altre emergenze che hanno tenuto impegnata la sala operatoria e i chirurghi del reparto maxillo-facciale del Civico.
Il primo dei numerosi interventi cui sarà sottoposto Alex sarà finalizzato a ricomporre la mandibola, distaccatasi su entrambi i lati.
Ma il quadro clinico è abbastanza complicato. Alex ha riportato anche la frattura scomposta del mento, lesioni a due costole, diversi denti fratturati e tagli alla lingua.
Ciò nonostante la speranza di una seppur lungo e lento recupero cresce tra i familiari del giovane.
“Ho avuto modo di vederlo attraverso una vetrata – spiega il papà del giovane -, mi sembra che la situazione sia migliorata”.
Ieri la parrocchia della frazione di Pioppo ha indetto un momento di preghiera, al quale la famiglia di Alex ha preso parte: “Ci aggrappiamo anche alla fede, per noi è importante”, spiega il papà.
Ma gran parte della comunità monrealese è rimasta molto scossa dall’episodio di violenza subita dal giovane, e ha voluto dare un segnale. Mercoledì pomeriggio associazioni e gruppi parrocchiali si sono radunati in antivilla per un momento di riflessione, affinché questo sacrificio non risultasse vano. Anche i politici monrealesi hanno indetto una seduta di consiglio comunale per affrontare il tema della violenza a Monreale.
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