Stasera tutti noi siamo Alex, ieri il grido di una comunità ferita

Solidarietà per Alex e condanna ad ogni forma di violenza, affinché quello che è successo non accada più

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Monreale, manifestazione per #Alex

Monreale, manifestazione per #Alex

Publiée par Luigi Massimo Gullo sur Jeudi 24 septembre 2020

MONREALE“Stasera tutti noi siamo Alex” – con questo grido che riassume il senso del messaggio che si è voluto lanciare, ieri pomeriggio a Monreale si è svolto un incontro tra le associazioni, le organizzazioni sindacali e politiche e le parrocchie del territorio per prendere posizione e sensibilizzare l’opinione pubblica contro ogni forma di violenza. Per portare sotto gli occhi di tutti, anche di chi è a casa e non vuole parlare, la drammaticità di quanto accaduto. 

Sull'aggressione ad Alex Catalano le dichiarazioni del sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono

Publiée par Luigi Massimo Gullo sur Jeudi 24 septembre 2020

Qualche giorno fa infatti Alex, un giovane ragazzo monrealese originario di Pioppo, veniva massacrato a sangue freddo davanti al capolinea dell’autobus che collega Palermo a Monreale da due individui, padre e fratello di una ragazza con cui aveva avuto un diverbio sull’autobus. 

Alex, ragazzo già fragile per un grave incidente avvenuto in passato, è andato vicino alla morte. Un episodio che ricorda tristemente troppi fatti da poco accaduti come la morte di Willy, il ragazzo “dal cuore pulito” massacrato fino alla morte per aver difeso un amico durante una lite, o come don Roberto, il prete che aiutava i migranti ucciso a Como da un tunisino con due provvedimenti di espulsione in tasca e precedenti penali. 

Alex non è morto, ma ci è andato vicino ed è ancora in ospedale in condizioni gravissime. E il grido “Stasera tutti noi siamo Alex” accompagnato da forti applausi è un grido di dolore di una comunità ferita da episodi di inaudita violenza, forse è un segno di una involuzione della società civile, forse è il segno del fatto che è venuto a mancare un sistema civico, di educazione, un sistema culturale forte. E l’incontro di oggi non è servito solo per manifestare solidarietà e vicinanza alla famiglia di Alex ma anche per far sì che Monreale, per usare le parole del Vicepresidente del Consiglio Comunale Letizia Sardisco, “sia un porto sicuro dove approdare e non un campo di battaglia dove morire”.

Alex ancora in attesa dell’intervento, i sanitari richiedono ulteriori accertamenti

Un concetto ribadito con fermezza dal Sindaco Alberto Arcidiacono che ha preso una ferma posizione a nome di tutta l’amministrazione comunale contro ogni forma di violenza, sia essa fisica, verbale o psicologica. “Monreale non può accettare quello che é accaduto – commenta il Sindaco – i nostri concittadini hanno il sacrosanto diritto di lasciare i propri figli in totale sicurezza per le vie del nostro paese. E le istituzioni monrealesi non se ne laveranno le mani ma si batteranno fino in fondo, a difesa di un nostro fratello che ha subito una pesantissima lesione e a difesa di tutti i cittadini. Dobbiamo sforzarci tutti, amministrazione, ragazzi e famiglie affinché si ripristini un sistema civico e culturale sano, dobbiamo reagire con mano dritta e con estrema determinatezza. Se c’è una responsabilità in questa tragica vicenda bisogna che venga evidenziata con nomi e cognomi per condannare con fermezza l’accaduto e lavorare affinché tutto ciò non si ripeta.”

Alla manifestazione ha preso parte anche l’Associazione monrealese DonnAttiva, peresieduta da Ina Modica che ha commentato: “Crediamo nelle nuove generazioni e siamo convinte della necessità di investire su di loro per concorrere a costruire un futuro migliore. Al contempo, riteniamo necessario creare una rete per rendere più efficace ogni azione di contrasto ad ogni forma di violenza”.

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