Scuola, Azzolina: “Dobbiamo provare a non richiudere, il rischio ci sarà con 8,5 milioni di alunni sui banchi”

Le lezioni riprenderanno in Sicilia a partire dal 14 settembre, ma protestano i sindacati degli insegnanti. Mancano banchi e stanze per i positivi. Cresce l'allarme

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Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, vista la ripartenza delle scuole prevista il 14 di settembre in Sicilia, ha affermato che “bisogna ripartire e bisogna far in modo di non richiudere tutto”. Il ministro chiede anche “responsabilità e consapevolezza” a seguito della richiesta del ministro della salute Roberto Speranza di chiudere le discoteche.

Se però i dati di contagio non saranno incoraggianti c’è la preoccupazione che si debba richiudere tutto e non solo. L’anno scolastico infatti, potrebbe slittare, in presenza, a dopo le elezioni, ma a quanto pare si tratta soltanto di un caso eccezionale.

“Per sua stessa natura – afferma il ministro – la scuola è sinonimo di socialità e non è fatta per l’isolamento, c’è per forza un aumento del rischio di contagi”. “Basti pensare che le scuole italiane raggiungeranno più o meno gli 8,5 milioni di alunni e il rischio non è da sottovalutare” – afferma il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli.

Anche i dirigenti scolastici, in attesa del via libera del Comitato tecnico scientifico, che si terrà domani, 19 agosto, hanno iniziato a lavorare e si preparano per l’inizio del nuovo anno scolastico, nel rispetto delle linee guida da seguire per la ripresa in totale sicurezza.

All’interno delle linee guida vi è la previsione di una stanza interna in ogni scuola per accogliere eventuali alunni positivi al covid. Secondo i sindacati il punto che si deve sbloccare è proprio quest’ultimo. “Cosa dobbiamo aspettarci?” – dice Giannelli.

La segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, critica le scelte dell’Azzolina poiché si “pretende di avere le possibili ipotesi di soluzione che devono essere condivise con loro”. Mancherebbero inoltre, i dati relativi alla richiesta dei banchi, quanti ne sono stati richiesti e quando arriveranno all’interno delle aule. E sempre secondo il sindacato “mancherebbe, da parte del comitato tecnico scientifico, lo studio dei casi”.

Per quanto concerne sempre la richiesta dei banchi, il Commissario straordinario per l’emergenza covid, Domenico Arcuri, rassicura che “saranno consegnati a partire dai primi giorni di settembre e fino ad ottobre in tutti gli istituti scolastici che ne hanno fatto richiesta”.

Poi spunta la proposta della Cisl sugli spazi destinati ai positivi al covid: “Perché non partire dalle tensostrutture in attesa di spazi più organici, come ci è stato proposto dalla Protezione Civile? Il 14 settembre – continua il sindacato – si apriranno le porte delle scuole in Sicilia e non c’è più tempo”.

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