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“Grani antichi di Sicilia”, un viaggio alla scoperta della storia, delle proprietà e della lavorazione dei grani autoctoni

Monreale, 22 febbraio 2019 – Inizia oggi un percorso conoscitivo e didattico che ci porterà nel cuore di uno dei prodotti cardine dell’umanità, un alimento che ha condizionato profondamente la storia e le vicende della nostra specie e che ancora oggi è la principale risorsa per l’uomo, talmente radicato in noi da diventare un simbolo anche nel nostro linguaggio.

Parliamo del grano, e nello specifico parliamo dei grani antichi di Sicilia. È questo il progetto promosso dall’I.C.S. “A. Veneziano” di Monreale, che vedrà la partecipazione di più attori coinvolti: panificatori, esperti, docenti, alunni nonché la redazione di Filo Diretto.

L’idea nasce dallo studio delle tradizioni alimentari della Sicilia, studio finalizzato al recupero delle produzioni agricole autoctone e alla sensibilizzazione degli alunni affinché diventino consumatori consapevoli. Ma non solo gli alunni saranno destinatari degli studi e delle ricerche che documenteremo nel corso di questo itinerario, che si estende anche a tutti i nostri lettori che vorranno approfondire il discorso sui grani siciliani.

La necessità di far conoscere la tradizione legata al grano e alla panificazione in Sicilia nasce da una presa di coscienza. Una condizione triste, forse allarmante, che viviamo nella nostra epoca: i grani antichi sono stati, col tempo e con la globalizzazione, soppiantati da grani di più recente creazione, che se da un lato posseggono una maggiore resa,

d’altro canto hanno qualità organolettiche inferiori e vengono spesso trattati con sostanze dannose per la salute dei consumatori.

Conoscere i nostri grani è un piccolo passo per riappropriarci della nostra storia, ma anche per diventare consumatori consapevoli. Per tutti questi motivi il progetto in questione potrebbe rivelarsi di ampie vedute, col coinvolgimento di esperti in più ambiti e l’interazione di conoscenze trasversali. Il percorso prevede sette fasi, ognuna delle quali accompagnata da un articolo scritto dagli alunni delle classi terze dei corsi B e D della scuola “A. Veneziano”.

La prima fase consisterà nello studio delle varietà dei grani siciliani, sia scomparsi che ancora presenti, e la loro relativa mappatura.

Nella seconda fase, al fine di rafforzare le conoscenze sulle caratteristiche dei grani antichi, gli alunni incontreranno un esperto per scoprire le differenze tra le varietà di grano.

La terza fase vedrà la partecipazione di un esperto di archeoastronomia, disciplina che studia le conoscenze delle antiche civiltà contadine sui fenomeni celesti e sulla ciclicità delle colture, e possibilmente una visita presso i megaliti di San Giuseppe Jato.

Durante la quarta fase sarà approfondito lo studio delle tecniche di semina, sia antiche che moderne, con la possibilità di visitare un campo in occasione della semina.

Lo studio della molitura, attraverso tecniche antiche e moderne, sarà argomento della quinta fase del percorso, mentre la sesta prevede la panificazione vera e propria con visita al panificio Tusa e presso una fattoria didattica in cui gli alunni potranno prendere parte al processo di panificazione.

La settima e ultima fase dell’iter sarà la realizzazione di una mostra fotografica e di un video grazie alla raccolta di tutto il materiale prodotto nel corso del programma.

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