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Monreale, PD in piena crisi. A rischio la lista per le amministrative 2019

Monreale, 2 ottobre 2018 – Sulla pagina Facebook del Partito Democratico monrealese si legge un post dal titolo: “Il PD Monrealese verso le amministrative 2019”. Un titolo ambizioso, che presume un dinamismo, una vitalità e un desiderio di riscossa della sezione monrealese del PD che non si vuole arrendere alla crisi che ha investito l’ex partito di Renzi. Il titolo lancia un messaggio chiaro, quello di volere essere protagonisti del futuro del paese. Ma poi, a saltare subito all’occhio, è la data del post. Risale al 5 luglio. È l’ultimo. Da quella data, e sono trascorsi già 3 mesi, non si legge più nulla sulla pagina ufficiale del circolo monrealese. Rivista oggi, più che un manifesto di intenti per una prossima riscossa, quella nota sembra volere allontanare lo spettro di una crisi irreversibile, e il tentativo, vano, di frenare le pulsioni centrifughe dal partito.

Dal 5 luglio l’esodo di attivisti e iscritti ha registrato una brusca accelerazione, e la nascita del Movimento “Monreale bene comune” è forse l’ultima certificazione del collasso di un partito che a Monreale ha perso negli ultimi anni tanti pezzi. Un partito in continua e lenta agonia, che ha visto fuggire tanti dei suoi sostenitori verso nuove forme di associazionismo politico, e tra queste certamente anche il “Mosaico”, dove riescono a trovare possibilità di espressione, di confronto, spazi di partecipazione. Cioè quanto era stato chiesto a più voci da chi, dall’interno e ostinandosi a rimanere nel circolo monrealese, tante volte aveva messo in guardia la segreteria del partito del solco sempre più profondo che la teneva distante dal territorio, della sua incapacità di farsi interprete del malcontento diffuso in molti monrealesi e di proporre soluzioni adeguate. Insomma, di maturare come forza di governo.

L’ultima azione pubblica della sezione del partito risale al 27 giugno, giorno dedicato alla decorazione floreale dei cestini lungo le vie del centro. Un gesto che, più che attrarre consensi, aveva invece sollevato molte critiche, non era piaciuto. Un gesto certamente simbolico, ma considerato più indicato ad un’associazione di volontariato che ad un partito con l’ambizione di gestire un paese difficile come Monreale. Un tentativo per attirare simpatie, stigmatizzato invece come la dimostrazione dell’incapacità di questa segreteria di proporre soluzioni concrete.

Una segreteria dalla quale, vista l’intenzione di continuare a gestire il partito senza fare un mea culpa, alla fine in molti hanno deciso di prendere le distanze.

Del PD monrealese oggi non rimangono che quattro amici al bar, consapevoli che con molta probabilità non saranno in grado di presentare una lista alle consultazioni del prossimo anno. A meno che non prendano atto di una rotta (per loro) immutabile, che solamente una nuova dirigenza potrebbe provare ad invertire.

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