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Monreale, i consiglieri comunali ignorano l’invito dell’Arcivescovo

Monreale, 7 febbraio 2018 – Ieri pomeriggio si è tenuto l’incontro tra l’Arcivescovo di Monreale e le istituzioni politiche monrealesi. Un’aula consiliare semideserta ha accolto Mons. Michele Pennisi. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Di Verde, il sindaco Piero Capizzi, gli assessori Paola Naimi, Geri Valerio e Alessandro Zingales, i soli consiglieri comunali Manuela Quadrante e Mimmo Vittorino hanno ospitato il prelato. Pochissimi i dipendenti comunali presenti. Lo scatto del nostro fotografo racconta con efficacia, meglio di qualsiasi parola, il disagio palpabile ieri tra i convenuti nell’aula Biagio Giordano.

La visita pastorale avrebbe dovuto suggellare una collaborazione stabile e feconda tra i principali rappresentanti della città, quello religioso e quelli politici, ed invece è servita a stigmatizzare una sorta di indifferenza di buona parte delle forze politiche nei confronti del principale esponente della chiesa monrealese. Eppure a Monreale, per le sue particolari caratteristiche più che in altre città, questo legame dovrebbe essere invece intenso, ricercato.

La visita pastorale di ieri ha stigmatizzato l’indifferenza di buona parte delle forze politiche nei confronti del principale esponente della chiesa monrealese

La città di Monreale vive diverse emergenze, da quella economica a quella sociale. 

Un amministratore non può ritenere che un progetto di crescita del comune, sia economico che sociale, possa essere pianificato senza una sinergia con le figure religiose della città. Non è questione di essere credenti o meno.

La principale risorsa turistica di Monreale è il suo Duomo. È impensabile che il potenziamento dell’offerta turistica non passi attraverso una politica concertata con i custodi del patrimonio artistico della città. Anche per questo non passa  che a non aderire all’invito dell’arcivescovo (forse per validi e giustificati motivi?) sia stato l’assessore al turismo.

La crescita del comune, sia economica che sociale, necessita di una profonda sinergia con le figure religiose della città

In un comune in stato di dissesto, nel quale le imprese che hanno maturato nei suoi confronti ingenti crediti rischiano di subire un danno economico irreparabile, la chiesa di Monreale riesce invece ad offrire opportunità di lavoro. Nella sua analisi sulla crisi economica del territorio Mons. Pennisi ha elencato una serie di cantieri finanziati dalla Caritas diocesana attraverso i fondi dell’Otto per mille alla Chiesa Cattolica. Sono stati stanziati più di 2 milioni di euro per la ristrutturazione di beni appartenenti alla chiesa di Monreale, che vanno certamente ad alimentare tutto un indotto di cui il territorio monrealese non può che beneficiare. 

La chiesa ha rappresentato e rappresenta ancora un baluardo contro l’indifferenza, gli egoismi, la sottocultura mafiosa. Le parrocchie, con le loro attività rivolte ai ragazzi e ai giovani, costituiscono il principale alleato del comune, assieme alle forze dell’ordine e alla scuola, contro la dispersione scolastica, contro i fenomeni di illegalità e i rischi provenienti da forme e occasioni accattivanti di deviazione minorile, rappresentano un punto di riferimento in un comune incapace di offrire attrattive e stimoli culturali per i ragazzi e i giovani. Un’agenzia educativa con la quale bisogna creare la massima sinergia. Mons. Pennisi ha annunciato che circa 300.000 € verranno spesi per progetti rivolti ai giovani, da quelli contro la dispersione scolastica a quelli sull’educazione ambientale.

La Chiesa monrealese rappresenta un chiaro punto di riferimento in un comune incapace di offrire attrattive e stimoli culturali per i ragazzi e i giovani

Ha anche ricordato il lavoro svolto dalle Caritas parrocchiali, che quotidianamente assistono oltre 300 famiglie con viveri e interventi economici vari.

Quante volte gli uffici comunali, impotenti dinanzi alle numerose richieste di assistenza economica provenienti dal vasto territorio, hanno dirottato decine di persone verso le parrocchie o verso la Caritas diocesana, presidio capillare del territorio.

Nel pomeriggio di ieri a risaltare è stata l’assenza della stragrande maggioranza degli amministratori monrealesi. Un’assenza, visibilmente imbarazzante per il sindaco e per gli altri amministratori presenti, che nasconde una visione miope del lavoro che attende quei politici che non comprendono come la chiesa di Monreale rappresenti oggi un interlocutore privilegiato e la disponibilità dell’Arcivescovo un’opportunità da dovere cogliere.

1 Commento
  1. giovanni scrive

    Ai tempi nostri sarei andato incontro all’Arcivecovo per aiutare la nostra Monreale invece assenteismo di molti consiglieri

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