E’ per questo che siamo chiamati a verificarle. Nessuna vergogna se qualche indiscrezione venga poi sconfessata. In questo caso sarebbe più logico fare un po’ di auto analisi e magari tirare l’orecchio al proprio informatore poco puntuale.
Lanciare strali contro la stampa che ha voluto riportare nel giusto binario la notizia, senza volere con questo sminuire l’autore dell’indiscrezione né la sua professionalità è, volendo utilizzare un eufemismo, uno scivolone giornalistico e di stile.
Scrivere un editoriale per difendere il proprio articolo di fronte ad accuse inesistenti è certamente la manifestazione di un forte disagio. E questo dispiace.
Che il consigliere comunale Massimiliano Lo Biondo sia intervenuto a smentire le indiscrezioni riportate su Monreale News sulla possibilità ventilata dai vertici del Partito Democratico di proporgli di entrare a fare parte della eventuale giunta Capizzi, non è piaciuto al direttore del quotidiano online nonché autore dell’articolo. Che poi Filo Diretto abbia intervistato il segretario locale Toti Zuccaro, il quale ha confutato la sola ipotesi di parlare di poltrone in questa fase, ha fatto sbottare il giornalista Enzo Ganci, evidentemente disturbato che la smentita giungesse sulle colonne di un altro quotidiano.
Cosa avrebbe fatto di tanto deprecabile la redazione di Filo Diretto? Di fronte a delle indiscrezioni dal contenuto piuttosto improbabile, per chi segue e conosce le dinamiche interne al Partito Democratico, ci siamo premurati di contattare i diretti interessati, per ricevere conferma dei rumor riportati. La smentita, come previsto, è arrivata, lapidaria.
Non si tratta certo di sparare sul cronista, non ci interessa e non l’abbiamo mai fatto. Non ce ne voglia il giornalista Enzo Ganci, “collega o non”, del quale nutriamo il massimo rispetto, e nei cui confronti abbiamo sempre dimostrato lealtà. Il nostro intento è di fornire un’informazione, la più corretta possibile, peraltro in questo caso facilmente verificabile. Siamo abituati al gossip dell’arena politica monrealese, ma piuttosto che riempirne il nostro quotidiano, abbiamo scelto di verificare.
Che Lo Biondo avesse potuto accettare una poltrona da assessore, con la sua storia politica e nell’attuale contesto politico, mi era sembrato improbabile pensarlo. Così come improbabile era apparso che questa proposta potesse essere stata partorita dalla segreteria monrealese del partito. Da questo ragionamento, e al fine di fornire una notizia veritiera, mi era sembrato una logica conseguenza chiedere ai diretti interessati. Solo questo abbiamo fatto. Nient’altro.
Spero così di chiudere una polemica che non sarebbe mai dovuta nascere.