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Chi è Giacomo Mosca, il dentista con la passione per il calcio, alla guida del Futsal Pioppo

“Come primo anno raggiungere i play off sarà già un buon risultato. Ma non vi nascondo che lotteremo per vincere il campionato”

Risale a circa 20 anni fa l’ultima esperienza calcistica della frazione di Pioppo, quando la domenica in tanti balconi sventolavano i colori giallo verdi. Da allora in tanti hanno sperato di rivedere quei colori in un campo di calcio, non si sono arresi all’idea di vederli solamente nelle fotografie sbiadite. È stata un’esperienza importante per la frazione, ha rappresentato un elemento identitario della piccola comunità.

E finalmente, quest’anno, grazie alla caparbietà di alcuni appassionati di calcio e al supporto di tanti pioppesi, è nato il Pioppo Futsal, la squadra di calcio a cinque che giocherà di nuovo con i colori della frazione, il giallo e il verde. 

La dirigenza della squadra di calcio, costituita da ben 15 persone, a testimonianza dell’interesse nato dietro all’iniziativa, ha voluto affidare la guida dei giocatori a Giacomo Mosca. Mosca, classe ’66, medico odontoiatra prestato allo sport, vanta una lunga esperienza da allenatore di diverse squadre, alcune delle quali elevate alle competizioni nazionali.

“Io conosco personalmente Giuseppe Ganci, ha giocato per me al Real Parco circa dieci anni fa – spiega il mister -. Con quella squadra abbiamo vinto la C1. Ero rimasto legato al suo gruppo. Quando l’anno scorso mi ha proposto di aderire a questo nuovo progetto non ci ho pensato su molto. Mi sono lasciato trascinare dall’entusiasmo che ho visto in questa società, un entusiasmo contagioso”.

Mosca, nonostante abbia allenato anche squadre di serie B ha accettato di ripartire da zero, con la nuova formazione.

“Ho giocato fino in serie A nazionale con l’Atletico Palermo dell’avvocato Matta. Erano gli anni 85/95. Smisi di giocare a 35 anni. Sono stato campione d’Italia con gli universitari. Ero stato convocato per le universiadi ma un incidente al ginocchio fermò la mia carriera da atleta. A quel punto ho cominciato ad allenare varie squadre. Con la Fortezzza abbiamo vinto la D per passare in C2, poi con il Saint Denis vinsi il C2 e arrivammo in C1 dove disputammo i play off per la promozione in B. Sono uno degli artefici del miracolo del Real Parco, con il quale, partiti dalla D siamo riusciti a raggiungere la serie B nazionale”.

E adesso si riparte con la D, per provare a ripetere il miracolo.

“A marzo dell’anno scorso avevo preso l’impegno con Giuseppe Ganci. Anche se mi avessero chiamato ad allenare una squadra di serie B non avrei accettato. Hanno risvegliato in me la passione, mi hanno fatto tornare indietro di 20 anni. Per me la D è una esperienza quasi nuova. Si tratta di un campionato difficile, dove contano meno i valori tecnico tattici e più l’agonismo, la determinazione”.

Il Pioppo Futsal sta mettendo dentro una rosa di giocatori la cui età varia dai 18 ai 54 anni. Cosa significa questo? Sarà un limite o una risorsa?

“Si, abbiano sia ragazzini che atleti in attività da tanto tempo, e alla loro età è certamente un sacrificio mantenere l’impegno degli allenamenti serali, quotidiani. A muoverli è la passione e poi anche l’amicizia con il presidente Fabio Gullo e con Peppe Ganci. Fare diventare la loro esperienza un valore aggiunto per la squadra non è scontato. Sarà compito mio trasformarla in una risorsa e non in un peso. Bisognerà dosare il giusto mix di gioventù ed esperienza”. 

Quali previsioni avete su questo campionato?
“Come primo anno raggiungere i play off sarà già un buon risultato. Ma non vi nascondo che lotteremo per vincere il campionato”.

Ad ottobre il primo calcio d’inizio.

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