Cleo Li Calzi sarà la candidata all’Assemblea regionale siciliana di una parte dell’area di centro sinistra interna al Mosaico.
“Si tratta di una scelta condivisa, raggiunta dopo un’ampia e attenta discussione avvenuta all’interno del nostro gruppo”. Roberto Gambino è il portavoce del Mosaico, ma questa volta parla a titolo strettamente personale. Nel corso di una precedente intervista, successiva ad un mio articolo dove constatavo la deriva a destra di gran parte della rappresentanza politica monrealese, Gambino aveva spiegato come all’interno del Mosaico (dove 3/4 dei consiglieri sosterranno candidati di centro destra) fosse presente uno zoccolo duro appartenente ad una cultura di centro sinistra.

“Il Mosaico per sua natura è composto da elementi differenti, con orientamenti sia di centro destra che di centro sinistra”. Gambino ha più volte sottolineato come sia alla sua nascita che durante il suo percorso alla guida del comune di Monreale, il movimento abbia goduto del sostegno di esponenti regionali appartenenti a diverse aree politiche. Una trasversalità vista come punto di forza e non di debolezza.
All’interno dell’area di centro sinistra del Mosaico è stata avviata in queste settimane una riflessione approfondita condizionata dallo scenario politico che si è venuto a creare a Monreale. “Dobbiamo prendere una posizione per rafforzare un’alternativa rispetto a quella che lei ha segnalato come una deriva verso la destra”.
“Si tratta di un gruppo costituito da una decina di persone. Soggetti della segreteria, del direttivo originario, candidati del movimento, ma anche individui che per la prima volta voteranno a sinistra.
Abbiamo fatto un ragionamento legato alle competenze dei candidati, al metodo di approcciarsi e alla capacità di essere trasversali. Un ragionamento fatto alla luce del sole – sottolinea Gambino -, così come alla luce del sole altri esponenti del Mosaico hanno espresso il loro sostegno nei confronti, ad esempio, di Edy Tamajo o di Marco Intravaia.
Abbiamo preso in considerazione più alternative nell’ambito del centro-sinistra e in particolare del Partito Democratico.
Alla fine di un lungo ragionamento abbiamo scelto di contribuire alla candidatura di Cleo Li Calzi, che valutiamo quale candidata molto competente in tema di programmazione e di opportunità connesse al PNRR, che ha lavorato sempre nell’ambito della progettazione e della pianificazione strategica (Li Calzi è difatti la responsabile PD per il PNRR, ndr).
Si tratta inoltre di una candidatura trasversale, non riferibile a nessuna corrente del PD, un ulteriore elemento che è stato discriminante nella scelta. Vogliamo lavorare per creare un contenitore politico capace di innovarsi e di andare oltre le solite logiche nella provincia di Palermo cristallizzate nell’ultimo periodo e respingenti qualsiasi logica di coinvolgimento”.
Monreale vira a destra, mentre il centro sinistra rimane a guardare