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Con grande orgoglio da Monreale presentiamo Ciro Gagliano, lo storico fruttivendolo bagherese

"La cucina è il mio svago, il mio tempio, la mia tela dove creare e sperimentare i miei piatti"

 

MONREALE – Com’è nata la tua passione per la cucina?

“È innata, direi! La mia passione per i fornelli nasce fin da piccolo. Non ho avuto un maestro. La considero il mio svago, il mio tempio, la mia tela dove creare e sperimentare i miei piatti. Se c’è una cucina, io sono lì”.

Stiamo parlando di Ciro Gagliano, 37enne, storico fruttivendolo di Bagheria, con la passione per la cucina. Il suo negozio si trova in via Alcide de Gasperi 22. È un negozio colorato, con un’apertura che ti invoglia ad entrare. Ciro ci ha accolti con tanto entusiasmo, facendoci gustare i suoi piatti spettacolari. 

“La cucina siciliana è semplicemente arte e vanta un’eredità culinaria invidiabile. È una cucina multiculturale, influenzata dalle popolazioni greche, romane, arabe, normanne. Rappresenta un vero e proprio viaggio attraverso la storia ed il resto del mondo”.

Un personaggio originale, divertente, spassoso, “folle” nelle sua genialità. “Bisogna essere folli per raggiungere grandi obiettivi – dice sorridendo -. Io ho raggiunto il mio: cucinare”.

In pochissimo tempo, grazie alla sua estrosità, veracità, immediatezza, simpatia e genuinità, sta spopolando nel web, ottenendo più di 190.000 visualizzazioni.

Migliaia, centinaia di post con protagonisti i piatti della tradizione siciliana: babbaluci (lumache), caponata, pane cunsatu, formaggi, pasta con il nero di seppia, chi saiidii (con le sarde), con tenerumi, con le cozze, con il pesce spada… Cibi cool, originali, impiattamenti d’autore per ottenere il maggior numero di like e visualizzazioni.

“Mi seguono tantissimi siciliani da tutto il mondo: Belgio, Germania, Francia, America e così via. Sono veramente contento e soddisfatto. Ma, la più grande soddisfazione è che molti replicano i miei piatti”.

Tra una proposta e l’altra Ciro ripete “U spettacolo rì spettacoli”, ormai diventato un vero e proprio tormentone.
Inoltre, non si ferma a Bagheria, ma gira la Sicilia.
“Vorrei tanto cucinare anche per Monreale, un paese bellissimo per il Duomo, la sua storia, i suoi carretti siciliani e soprattutto il buon cibo”.

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