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Monreale: Giorgio Liga è il “re” dei tartufi

Giorgio Liga è tra i più famosi per la produttori di vanghetti, strumenti utilizzati per la raccolta del pregiatissimo fungo

MONREALE – Il suo nome è Giorgio Liga, ha 38 anni ed è monrealese d’origine e vicentino d’azione. Oggi, è tra i più famosi produttori di vanghetti da tartufo, attrezzi speciali per la raccolta del pregiatissimo fungo.

Giorgio, diciannove anni fa, spinto dalla crisi lavorativa, decise di riempire uno zaino e partire alla ricerca di fortuna verso il Nord Italia. “Grazie ad un aggancio – racconta Giorgio – ho trovato lavoro in una grande azienda di ascensori”. Purtroppo, la crisi colpisce anche questo settore, mettendo in mobilità Giorgio.

“È stato un periodo difficile – dice Giorgio – ma, con grande impegno e determinazione, ho trovato lavoro in un supermercato”. Qui, avviene l’incontro fortunato con un signore, cacciatore di tartufi. “Mi chiese se fossi siciliano e se mi piacesse la caccia – racconta Giorgio -. Da lì inizia una lunga chiacchierata sulla caccia, sulla Sicilia e sui tartufi”. “Io ero affascinato da questo mondo – aggiunge Giorgio – ho chiesto d’andare con lui a “caccia” di tartufi”.

Giorgio, così, entra nel fantastico mondo dei tartufi e comincia a costruirsi da solo i vanghetti. “Per realizzare questi strumenti – dice Giorgio – s’inizia dalla creazione della struttura del vanghetto, si disegna, si taglia ed infine si salda la punta sulla struttura metallica in acciaio o ferro”. “Inoltre,  hanno diverse forme per vari motivi – aggiunge Giorgio – un vanghetto con punta a freccia si usa per terreni duri, oppure, un vanghetto con punta di tipo rettangolare si usa per un terreno morbido”.

In pochissimo tempo, gli altri cacciatori di tartufi ne notano la bellezza tanto da chiedergliene qualcuno. In seguito meravigliosi vanghetti sono stati notati dall’azienda di Perugia Urbani, una delle più importanti nel mondo, sinonimo d’eccellenza nella selezione e commercializzazione di specialità alimentari del “sottobosco”. Sono stati esposti presso il Museo del Tartufo Nero di Norcia. Hanno varcato i confini italiani ed europei, approdando in Svizzera, Germania, Bulgaria, Canada, Stati Uniti ed Emirati Arabi. In America, sono stati esposti durante due celebri manifestazioni mondiali dedicate al tartufo: il Napa Festival e l’Oregon Truffles Festival.

Sono stati esposti anche durante il Francy Food, alla fiera enogastronomica per eccellenza negli Stati Uniti. Oltre ad essere un artigiano, Giorgio è un tartufaio. “Essendo un grande appassionato di caccia e di cani – afferma Giorgio – mi ha sempre intrigato la ricerca del tartufo. Così ho preso il patentino e ho deciso di acquistare  un cane. Il mio primo cane è stato un Bracco Tedesco Kurzhaar. Dopo aver visto il Cocker Spaniel all’azione me ne sono innamorato, perché non teme nulla, ama l’acqua, ha un grande fiuto ed è molto intelligente”.

Nel suo lungo raccontoGiorgio spiega le caratteristiche che deve possedere un tartufaio per definirsi tale. “Deve amare la natura – sostiene Giorgio – deve essere intraprendente nel cercare posti inesplorati, deve avere un ottimo spirito d’osservazione, deve essere tenace ed amare gli animali”.

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