Arcidiacono: “Ho deciso di sospendere le attività in presenza fino a sabato”

Monreale, decisione presa, da domani le lezioni riprenderanno, dopo la prolungata sosta natalizia, ma in DAD

MONREALE – “Considero doveroso un rientro a scuola ma ritengo che lo stesso debba essere accompagnato da un atteggiamento di grande prudenza”. Con un post su Facebook il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, ha comunicato la sua decisione di sospendere le attività in presenza fino a sabato, “consapevole – scrive – che ogni decisione è sempre figlia di un’unica certezza, l’amore per la comunità monrealese”.

La decisione è stata presa al termine del lunghissimo incontro tenutosi in videoconferenza tra circa 140 sindaci dell’isola. Un po’ tutti, Leoluca Orlando (presiedente dell’ANCI) in testa, hanno espresso le proprie perplessità dinanzi alla decisione di questa mattina del governo regionale che praticamente si è allineato alla posizione del governo centrale.

Per Orlando, e così per numerosi altri sindaci, sarebbe più opportuno istituire la Dad per tutelare la salute della comunità scolastica.

Il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, si è espresso su quanto di sua competenza. In DAD fino a sabato gli istituti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. La competenza della scuola secondaria di secondo grado ricade sulla città metropolitana. Ma Orlando sembrerebbe orientato nella stessa direzione.

Il governo Musumeci, su indicazione della task-force regionale, aveva invece deciso il rientro in classe in presenza da domani. «Dopo un breve rinvio, ampiamente motivato da ragioni di opportunità organizzativa e sanitaria – ha dichiarato stamattina il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci -, da domani gli studenti siciliani rientreranno in classe. Nessuno nasconde le difficoltà operative alle quali, così come nel resto d’Italia, si potrà andare incontro anche in Sicilia, in relazione all’andamento della pandemia e alla estrema diffusività del virus che, per fortuna, si manifesta prevalentemente in forme cliniche blande o del tutto asintomatiche».

L’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, ha promesso un rafforzamento delle operazioni di campionamento e di vaccinazione della popolazione scolastica, anche di quella nella fascia 5-11 anni che, ad oggi, rimane la più scoperta in termini di immunizzazione. 

L’assessore ha confermato che sarà però possibile adottare la Dad in coincidenza con situazioni di straordinaria elevazione del rischio infettivo, sempre sulla base della conoscenza dei dati sanitari. “È nostro dovere mantenere alta l’attenzione verso l’andamento della situazione pandemica che, comunque, non trova, all’interno delle scuole, il suo maggiore punto di alimentazione”.

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