Piana degli Albanesi, dall’AMAP in arrivo 44 “avvisi bonari” per mancati pagamenti pari a 282.806,54 euro

Ogni utenza è debitrice in media di 6.400€, il mancato pagamento comporterà la sospensione del servizio idrico e azioni legali

PIANA DEGLI ALBANESI – Degli oltre ottomila “avvisi bonari” inviati dall’AMAP agli utenti privati di Palermo e provincia, 44 riguardano Piana degli Albanesi per un totale che sfiora i trecentomila euro. Si calcola che ogni utenza morosa abbia maturato un debito di circa 6.400€ con la municipalizzata di Palermo. In molti casi si tratta di condomini.

Gli uffici amministrativi dell’AMAP hanno avviato una iniziativa di recupero crediti relativa ad un totale di bollette non pagate, nei comuni palermitani dove gestisce il servizio, il cui ammontare complessivo supera i 51 milioni di euro. Numeri da capogiro che potrebbero trascinare qualsiasi ente al fallimento. “In questa fase – spiega l’Amministratore Unico Alessandro Di Martino – invitiamo questi utenti a regolarizzare la propria posizione, eventualmente anche ricorrendo alla rateizzazione del debito ed evitando così che si arrivi alla sospensione dell’erogazione e ad ulteriori costi legali e di mora”.

La procedura adottata dall’AMAP per il recupero delle somme prevede infatti, in linea con quanto stabilito dall’ARERA (l’Autorità di Regolazione per l’Energia le Reti e l’Ambiente), tre distinte fasi: nella prima i cittadini ricevono gli avvisi bonari riportanti tutte le informazioni per saldare il proprio debito, anche rateizzato per evitare interruzioni del servizio ed azioni legali; nel caso in cui i cittadini non rispondano a questo primo sollecito, l’azienda di Via Volturno procederà all’invio di una ulteriore comunicazione formale di messa in mora e preavviso di riduzione o sospensione del servizio; qualora anche questo tentativo fosse vano, l’AMAP procederà con l’avvio delle procedure di interruzione dell’erogazione idrica e delle azioni legali per il recupero di quanto dovuto.

“Il fenomeno della morosità e dell’evasione – spiega ancora Di Martino – ha un impatto negativo sull’azienda che ovviamente ne risente in termini di capacità di spesa immediata, oltre che di aggravio di lavoro per tutti i propri settori coinvolti, sia commerciali sia tecnici, nel caso si arrivi al distacco delle forniture”. 

Le procedure di pagamento contemplate dall’ARERA, permettono ai cittadini la possibilità di effettuare i pagamenti nel più breve tempo possibile, anche in via telematica, o di ricorrere a una rateizzazione che va dai 12 ai 36 mesi, pagando tuttavia gli interessi calcolati sulla base del tasso fissato dalla BCE.

I cittadini di Piana degli Albanesi che non hanno mai saltato un pagamento sperano che gli amministratori dell’AMAP dedicheranno lo stesso zelo, con cui hanno chiesto quanto dovuto, per assicurare la continuità del servizio idrico anche nei mesi estivi in cui l’erogazione dell’acqua, ogni due giorni, provoca non pochi disagi alle famiglie. Staremo a vedere. Intanto, chi deve pagare, paghi.

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