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L’avvocato Manlio Di Miceli e il dott. Massimo Cinà nuovi Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Sabato prossimo al Duomo nuove investiture alla presenza di un centinaio tra Dame, Cavalieri e Commendatori dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

MONREALE – Saranno 61 i nuovi Cavalieri e 31 le nuove Dame di Commenda e i nuovi Commendatori provenienti da tutta la Sicilia che sabato prossimo riceveranno l’investitura dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. 

Nel corso della cerimonia verranno ordinati anche tre cittadini monrealesi.

Il dott. Antonio Barbaccia, già Cavaliere, verrà nominato Commendatore. L’avvocato Manlio Di Miceli e il dott. Massimo Cinà, terminato il percorso di noviziato durato circa tre anni, riceveranno l’investitura di Cavaliere.

La cerimonia sarà presieduta dal Gran Maestro dell’Ordine, S. Em.za Cardinale Fernando Filoni, e vi prenderanno parte anche gli Arcivescovi di Agrigento e di Siracusa, oltre a 10 sacerdoti.

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è l’unica istituzione laicale dello Stato Vaticano che ha il compito di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di tutte le attività ed iniziative a sostegno della presenza cristiana in Terra Santa. La principale fonte contributiva del Patriarcato è costituita dalle oblazioni dei suoi membri.

Far parte dell’Ordine significa assumere, per tutta la vita, l’impegno di testimoniare la Fede, di praticare la vita cristiana in modo esemplare e di esercitare la carità per il sostegno economico delle comunità cristiane di Terra Santa, da attuare con discrezione così come deve essere il vero impegno caritativo cristiano.

Si entra a far parte dell’Ordine per svolgere un’attività di servizio a favore della Chiesa Cattolica e di carità verso le iniziative promosse per preservare la presenza cristiana in Terra Santa.

Sono 44 le Scuole Patriarcali in Israele, Palestina e Giordania sostenute dall’Ordine, frequentate da circa 22.000 allievi, per il 65% Cristiani (tra cattolici, ortodossi, etc.) e per un 35% Musulmani.

L’impegno nel settore dell’educazione è essenzialmente finalizzato a creare fin dalla tenera età l’abitudine alla convivenza pacifica ed al rispetto reciproco tra diverse etnie e professioni di fede. 

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