MONREALE – Oggi all’interno del grande salone della Casa del Sorriso di Monreale si è tenuto l’incontro con l’autore Pierfrancesco Diliberto, in arte PIF, che ha presentato il suo libro alle classi del plesso Basile D’Aleo.
La dirigente ha presentato Pif, che ha fatto un’introduzione della mafia con un’importante premessa: “Le cose a Palermo possono cambiare “.
Il libro narra la storia delle sorelle Maria Rosa e Savina Pilliu, due donne sarde che hanno impiegato gran parte della loro vita nella lotta contro la mafia.
La loro storia ha inizio trent’anni fa, quando il costruttore Pietro lo Sicco ha deciso di costruire un imponente palazzo non rispettando le distanze dalle casette delle due sorelle. Lo Sicco aveva infatti corrotto un assessore per avere delle carte false che lo dichiarassero proprietario della zona.
Il palazzo fu costruito e successivamente abitato da innumerevoli boss mafiosi.
Solo trent’anni dopo lo Stato condannò Pietro lo Sicco in quanto legato alla mafia, gli venne dunque confiscato il patrimonio.
Le sorelle Pilliu tuttavia non ottennero lo status di “Vittime di Mafia” in quanto la costruzione del palazzo non era stata fatta a scopi mafiosi e non ottennero risarcimento.
Dopo molte denunce vinsero la causa, l’agenzia delle entrate comunicò loro di pagare il 3% per SOLIDARIETÀ PASSIVA, in quanto dovrebbe essere pagato da Lo Sicco a cui però è stato confiscato il patrimonio.
Il libro ha tre obiettivi:
1. Riuscire a pagare il 3% delle tasse delle Pilliu attraverso i guadagni dalle vendite.
2. Diffondere la loro storia per evitare che si ripetano storie come questa.
3. Ricostruire le casette distrutte.
Abbiamo trovato quest’incontro estremamente formativo, ringraziamo PIF per averci aiutato a comprendere ancora meglio una realtà che è attuale con parole semplici e dirette.
Questa mattinata ci ha fatto capire che le cose possono davvero cambiare, basta avere forza e determinazione, lo dimostra il fatto che due donne da sole senza una figura “forte” sono riuscite a scontrarsi con un potere mostruoso come la mafia sapendo sfruttare fino all’ultimo ogni mezzo dello Stato.
Siamo sicuri che dopo quest’incontro ognuno di noi inizierà ad attuare la legalità nel suo piccolo quotidianamente, per riuscire davvero a cambiare il mondo partendo da piccoli tasselli.
Martina Caputo, Giulia Fontana, Filippo Madonia, Alfredo Madonia, III C Liceo Scientifico


