Trasferimento di Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito a San Giuseppe Jato? Monreale ricorre al TAR

200 persone vogliono passare con San Giuseppe Jato, il comune di Monreale si mette di traverso

MONREALE – Distacco dal comune di Monreale? Un referendum per stabilire se i cittadini di Monreale e di San Giuseppe Jato sono d’accordo affinché le contrade Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito passino al comune di San Giuseppe Jato? La giunta monrealese non ne vuole sapere di cedere al comune jatino circa il 5% del suo territorio, e conseguentemente trasferirvi la residenza di poco meno di 200 concittadini monrealesi. Ossia di quelli che spingono per abbandonare Monreale, dato che lamentano di ricevere dal comune normanno soltanto disservizi, quali inquinamento e degrado ambientale, difficoltà nell’abitare, disagi di tipo socio-assistenziale.

Cittadini che inoltre ritengono di avere un’identità culturale distante da quella monrealese e molto più vicina a quella di San Giuseppe Jato.

Nel gennaio 2017 il presidente del Comitato Promotore per la rettifica dei confini territoriali di San Giuseppe Jato-Monreale aveva trasmesso ai Sindaci dei Comuni interessati gli elaborati progettuali per la ridefinizione territoriale San Giuseppe Jato-Monreale. Condizione necessaria per avviare il procedimento (ex art.10 della legge regionale n.30 del 23.12.2000), riguardante parte del territorio del Comune di Monreale da annettere al territorio del Comune di San Giuseppe Jato;

A maggio 2017 il consiglio comunale di San Giuseppe Jato aveva approvato la proposta progettuale, mentre nell’aprile 2018 il consiglio comunale di Monreale si era espresso negativamente.

Infine, lo scorso agosto, al comune di Monreale era stato notificato il decreto dell’Assessore delle Autonomie Locali e della funzione pubblica (n.264/S1) per autorizzare la consultazione referendaria costituzionalmente prevista.

Ma del progetto, come anticipato, l’amministrazione monrealese non vuole sentirne parlare, tanto da avere deciso di presentare ricorso contro il decreto assessoriale dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale. E questo “a salvaguardia del particolare interesse alla propria integrità territoriale del Comune di Monreale, garantito dall’art.118, comma 2, Cost., in rappresentanza di tutti i cittadini”, spiegano dal comune.

Tra le motivazioni che verrano portate in giudizio a sostegno del ricorso vi sarebbe una violazione della legge regionale. Per procedere al referendum, spiegano dal comune, necessiterebbero le deliberazioni favorevoli adottate dai consigli comunali di entrambi i comuni interessati alla variazione territoriale. Non risulterebbe invece sufficiente a portare avanti il procedimento la sola deliberazione adottata dal consiglio comunale del comune di San Giuseppe Jato, poiché tale deliberazione non esaurisce i suoi effetti all’interno del proprio territorio.

A decidere sarà il TAR.

Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito a San Giuseppe Jato? Al via il referendum

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