Roccamena, 20 positivi e 60 in quarantena, Palmeri “Noi sindaci lasciati soli”

7 positivi al covid19 allo SPRAR e 13 tra i residenti, anche il sindaco scrive al Prefetto per conoscere i nomi e garantire il tracciamento e l'isolamento

ROCCAMENA – Peggiora il bilancio dei positivi al covid 19 nel comune di Roccamena. Tra i circa 1450 residenti il virus sta trovando fertile terreno di diffusione. La scorsa settimana il bollettino riportava solamente i tre casi allo SPRAR (la struttura di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati), tra i quali un bambino. Ma già ieri, per quanto ha dichiarato il sindaco Giuseppe Palmeri a Filo Diretto, i contagiati all’interno dello SPRAR sono diventati 7, di cui quattro extracomunitari ospiti della struttura e tre operatori impiegati all’interno. Ma numerosi casi di covid si registrano adesso anche tra i cittadini residenti nel comune palermitano. È infatti di 13 il bilancio dei positivi.

Pesante anche il numero dei soggetti posti in quarantena. Sono una sessantina, dichiara Palmeri, nel corso di uno sfogo durante il quale esprime la sua impotenza nell’intervenire sul contenimento dei casi.

“Noi sindaci ci sentiamo soli. Non ci vengono forniti, anzi ci hanno tolto gli strumenti che avevamo per controllare il nostro territorio”.

Palmeri è tra i 52 primi cittadini dell’isola ad avere sottoscritto una lettera di protesta inviata al prefetto di Palermo. “Da quando non ci vengono più forniti i nominativi delle persone contagiate  e di quelle in isolamento nelle nostre comunità ci troviamo nell’impossibilità di controllare il territorio con maggiore efficienza. Prima ci veniva più facile effettuare il tracciamento dei contatti stretti dei soggetti positivi, una misura importante per contrastare il contagio. Adesso questi elenchi non ci vengono più forniti”.

“I sindaci sono le autorità sanitarie dei comuni, ed è inverosimile che non ci viene data più la possibilità di conoscere chi dei nostri concittadini è positivo al virus. Così non possiamo espletare le necessarie e consequenziali attività di controllo e di assistenza territoriale”.

“Ad esempio non possiamo indicare alle forze dell’ordine i nominativi dei soggetti in quarantena obbligatoria e attivare ogni forma di assistenza domiciliare. Incontriamo anche enormi difficoltà in merito al corretto espletamento dei servizi di ritiro dei rifiuti”.

“La prefettura – lamenta ancora il sindaco – dovrebbe mandare giornalmente gli elenchi con i nomi ai carabinieri, ed invece alla stazione di Roccamena i carabinieri non li ricevono”. 

Palmeri ha chiesto la settimana scorsa che l’USCA intervenisse per uno screening su tutta la popolazione, ma anche su questo fronte non ha ricevuto conforto.

L’unico dato positivo, per il comune di Roccamena, sta nel fatto che tutti i contagiati non presentano gravi sintomi. Anche le condizioni della persona anziana che era stata ricoverata all’ospedale Civico di Palermo sono nettamente migliorate.

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