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Pulizia delle caditoie tra inerzia e disagi: un nuovo inizio?

Arcidiacono: “Abbiamo iniziato nel 2019 la pulizia delle caditoie, attività mai svolta prima dalle precedenti Amministrazioni”

MONREALE – Dopo un’estate rovente, che tanto ci ha fatto boccheggiare, la tanto attesa pioggia è arrivata nella cittadina normanna, in modo inaspettato e con intensità medio-alta, in una notte di settembre inaugurando l’inizio di un nuovo mese. 

Purtroppo, però, non si fa in tempo ad essere felici per la speranza di un ribasso delle temperature, che, nel paese e nelle frazioni, si registrano i primi disagi causati dal maltempo: allagamenti dovuti all’ostruzione delle condotte fognarie, che hanno interessato sia abitazioni private (vedi video) che attività commerciali, e dissesto stradale (leggi l’articolo).

In ogni modo, non sarà il caldo asfissiante dei mesi scorsi a farci dimenticare i gravi pericoli a cui potrebbe incorrere una città impreparata. Non dimentichiamo, a questo scopo, la bomba d’acqua che ha colpito Palermo nel mese di luglio dell’anno scorso che ha distrutto centinaia di auto trasformando i sottopassi in piscine dell’orrore.

Ma torniamo a noi! 

A lanciare l’allarme, oggi, sono i cittadini monrealesi! (Scorri verso il basso per leggere l’intervista al sindaco Arcidiacono)

All’indomani delle piogge, ci sono pervenute varie segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per le condizioni in cui versano le caditoie sparse per Monreale. Trattandosi di un problema serio e che anche tempo addietro abbiamo trattato (leggi qui), abbiamo deciso di fare un giro per il paese concentrandoci sulle vie centrali monrealesi. 

Di fatto, come da riscontro fotografico del 5 settembre 2021 (vedi foto), successivo, quindi, rispetto alle piogge, la situazione non è confortante! Un numero elevato di caditoie, site nelle vie centrali di Monreale, risulta essere parzialmente o totalmente ostruito da rifiuti plastici e cartacei, da aghi di pino e detriti di vario genere.

È bene dire che, complice di tale ostruzione è la mancata manutenzione, che prevede interventi regolari e costanti, che vede come colpevole l’inerzia delle varie Amministrazioni comunali susseguitesi nel tempo. 

Correva l’anno 2009 (poi 2010, 2015, etc) quando l’associazione “Liberi di Lavorare” inviava una delle molteplici segnalazioni, attraverso lettere regolarmente protocollate, al Comune, chiedendo “un pronto intervento”, in riferimento al problema della pulizia e spurgo delle caditoie. 

Per dare una risposta ai tanti punti interrogativi la redazione ha deciso di interrogare l’attuale Sindaco, Alberto Arcidiacono.

D. Sindaco, facciamo chiarezza sul problema delle caditoie, cioè sugli interventi di pulizia e spurgo. Qual è la ditta incaricata a svolgere questo tipo di attività? Come spiega il fatto che un gran numero di caditoie sia parzialmente/totalmente ostruito? Gli interventi non vengono effettuati con regolarità?

Il Sindaco: “La ditta incaricata è l’Ecolandia. È chiaro che un intervento di manutenzione, se viene definito tale, è perché viene svolto con regolarità. Regolarità non significa negli ultimi due, tre anni; significa ogni anno da sempre. Noi abbiamo iniziato nel 2019 la pulizia delle caditoie, attività mai svolta prima dalle precedenti Amministrazioni, tanto che non era inserita nel bando, mentre, con questa Amministrazione è stata inserita. Il Comune, che non bisogna identificarlo solo col centro di Monreale, è abbastanza esteso da un punto di vista territoriale, per cui abbiamo iniziato col pulire caditoie del paese, poi a Grisì, a Villaciambra, a San Martino delle Scale, a Pioppo”.

D. Quindi sono previsti interventi anche a Monreale?

Sindaco: “Si! (…) Le caditoie da pulire sono tante, noi abbiamo iniziato nel 2019, stiamo portando e porteremo avanti questi interventi. È chiaro che alcune di esse, subito dopo pulite, vengono nuovamente intasate. Un esempio è costituto dalle caditoie che si trovano a monte, che sono tra l’altro quelle più importanti perché fanno in modo che l’acqua non scenda a valle. Queste caditoie una volta pulite si ostruiscono subito a causa del gran numero di alberi di pino i cui aghi, una volta precipitati sul suolo, fanno da tappo!

D.   C’è un numero prestabilito di interventi annuali? 

Sindaco: “No, non c’è un numero prestabilito. (…) 

Intanto, nodo al dito! 

E nell’attesa, scongiuriamo gli imprevisti! D’altronde si sa, i tempi della macchina amministrativa saranno sempre paralleli rispetto all’andar della natura. 

È anche vero, però, che una buona amministrazione del territorio, si nutre di perseveranza, costanza e collaborazione fra tutti gli addetti ai lavori e i consociati. 

Ogni anello è fondamentale per la costruzione di una catena! 

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