Apre “Al Balhara Hotel, Resort & Spa”, e promette fino a 130 posti di lavoro

Suite con Jacuzzi, una Spa e un giardino privati. Campi da Padel e da tennis, un impianto termale, l’ambizioso progetto dei fratelli Montalbano

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MONREALE110 camere, un primo piano più esclusivo, dedicato alla clientela più esigente che potrà godere di una Jacuzzi, di una spa e di un giardino privati. Mentre, all’esterno, altre due piscine si andranno ad aggiungere a quella già esistente, assieme ad una spa da 1500 mq, a campi da Padel e da tennis, ad un impianto termale e ad una spa privata che potrà essere prenotata da 2 persone.

È questo il progetto del nuovo “Al Balhara Hotel, Resort & Spa”, il resort nato sulle ceneri dell’hotel Genoardo, recentemente acquistato dai fratelli Montalbano, Giuseppe ed Emanuele, che si appresta a diventare una delle 3 strutture alberghiere a cinque stelle della provincia di Palermo (le altre due al momento chiuse).

“Quest’area del territorio siciliano presenta potenzialità inespresse che ci permettono di guardare ad una fascia di mercato costituita da una clientela molto esigente – spiega Enzo Carella, amministratore di Life Resorts, la società di consulenza per viaggi e soggiorni luxury alla quale i Montalbano hanno assegnato lo sviluppo del progetto -. Al Balhara si inserisce in un mercato molto promettente.

Il nostro hotel sarà il punto di partenza per la scoperta del territorio, ma anche un rifugio per chi vuole sentirsi a casa e godere di servizi di altissimo livello”. 

Il progetto prevede più step. La struttura, inaugurata ieri, è stata aperta in tempi record, se si pensa che solamente nel marzo scorso ne è stata avviata la ristrutturazione. 

Il resort al momento rientra nella categoria dei 4 stelle. In autunno è prevista una chiusura di alcuni mesi, per procedere all’ulteriore riqualificazione che consentirà all’Al Balhara il conseguimento delle cinque stelle. 

Si tratta di una struttura che guarda all’eccellenza, anche quella culinaria. “Abbiamo messo su una squadra guidata da 4 tra i grandi chef del territorio, grazie ai quali contiamo di arrivare molto rapidamente al conseguimento della stella”.

Dal prossimo anno nel resort si respirerà un’aria più internazionale, che strizza l’occhio al mondo arabo.

L’obiettivo è di offrire alla clientela, soprattutto europea e mediorientale, un prodotto di altissima qualità unito ad un’esperienza, quella legata al territorio siciliano.

Anche per questo la galleria interna ospiterà prodotti artigianali, artistici ed enogastronomici provenienti soprattutto da Monreale, a partire dalle ceramiche della “Fornace di Bisanzio”.

L’acquisto del Genoardo risale a circa un anno e mezzo fa, quando Giuseppe ed Emanuele Montalbano hanno deciso di investire in un settore per loro nuovo, quello alberghiero. Si sono quindi affidati ad una società internazionale di consulenza, avendo però una propria visione internazionale. I due imprenditori competono già a livello internazionale con le loro imprese industriali. Partendo da Palermo si sono affacciati ai mercati arabi e al mercato statunitense con brevetti e tecnologie proprie.

I fratelli Montalbano con il sindaco Arcidiacono e il consulente Carella

Il resort, secondo l’ambizioso piano industriale, mira a diventare il fulcro di una serie di iniziative di ampio respiro. Dal festival del cinema edizione 2022 alla prima edizione di UNESCO 55, una trasmissione della RAI che andrà sui media internazionali. 

“Il nostro progetto – spiega Carella – promette di dare lustro e di portare sviluppo al territorio monrealese, con il quale stiamo stringendo una importante sinergia”. Sinergia testimoniata dalla massiccia presenza dell’amministrazione comunale monrealese, sindaco Alberto Arcidiacono in testa, che ieri sera ha voluto partecipare al momento inaugurale che ha visto, tra l’altro, la partecipazione di diversi imprenditori locali interessati ad instaurare una proficua collaborazione con l’azienda alberghiera.

I fratelli Giuseppe ed Emanuele Montalbano con il sindaco Alberto Arcidiacono

E i primi risultati per il territorio già si vedono. Sono diverse le assunzioni già fatte dall’azienda che conta, a pieno regime, di creare fino a 130 posti di lavoro.

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