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Grande successo per il Gran Galà, un’iniziativa da ripetere

La grande musica, con il suo infinito bagaglio di opere, strumenti e tradizioni, ha in serbo un dono che arricchisce tutti

MONREALE – Grande successo ieri sera per il Gran Galà organizzato dalla Pro Loco alla chiesa degli Agonizzanti, dove il pubblico è stato numeroso nonostante il giorno feriale e il caldo. Per oltre due ore si sono alternati arie famose tratte dalle grandi opere liriche e pezzi per pianoforte, componendo un vasto mosaico reso brillante dalla bravura degli interpreti.

Il programma ha incluso pezzi per pianoforte di Fryderyk Chopin eseguiti dai pianisti Dhebora Celio, Elisa Perret e Marco Orsini, e poi un florilegio di arie celebri.

Giuseppina Sorci si è esibita in Tu che di gel sei cinta dalla Turandot, in Un bel dì vedremo dalla Madame Butterfly e in Vissi d’arte: tre arie che richiedono grande bravura e ampia estensione vocale, che la soprano ha interpretato non solo con padronanza vocale ma anche con spiccate doti di interprete.

Il baritono Giuseppe La Mantia, direttore artistico della serata, ha cantato Pietà Signore, famoso brano di Alessandro Stradella e O cessate di piagarmi di Alessandro Scarlatti: sono due preghiere, che richiedono una giusta dose di pathos interpretativo. Ma il baritono La Mantia ha  arricchito il repertorio da lui proposto con un brano di Non più andrai dalle Nozze di Figaro di Mozart: come dire, tutt’altro genere e tutt’altro spirito.

Il soprano Miriam Frontini ha proposto Porgi amor, anche questo dalle nozze di Figaro, Donde lieta dalla Boheme di Puccini,  Ah chi mi dice mai dal Don Giovanni di Mozart.

Il mezzosoprano Alessia Sparacio ha cantato O don fatale dal Don Carlo e Stride la vampa dal Trovatore, entrambe opere di Giuseppe Verdi.

Il soprano Federica Croce ha cantato il lied Stille Tränen di Schumann, O mio babbino caro dal Gianni Schicchi di Puccini e Il sogno di Doretta da La rondine, sempre di Puccini.

Il soprano Clara Polito ha proposto Casta diva di Bellini, Signore ascolta dalla Turandot di Puccini e Fatidica foresta, dalla Giovanna D’Arco di Giuseppe Verdi.

La serata è stata condotta dalla presidente della Pro Loco Amelia Crisantino, che ha presentato ogni brano collocandolo nel suo contesto storico-operistico.

Il successo della serata è come un invito a riproporla: si possono realizzare iniziative di qualità e hanno successo, non solo per un pubblico di nicchia ma anche per fare divulgazione. Come avviene in ogni campo, dalla letteratura alla poesia, chi si avvicina alla cultura spesso si accorge di trovare qualcosa che aiuta le sue giornate. E la grande musica con il suo infinito bagaglio di opere, strumenti e tradizioni, ha in serbo un dono che arricchisce tutti.

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