Importante investire sul benessere psicofisico della fascia giovanile

La promozione del benessere psicofisico degli studenti attraverso lo sportello scolastico di supporto psicologico all’ICS Veneziano-Novelli

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MONREALE – L’emergenza pandemica, come è ormai purtroppo noto, ha portato in luce una serie di problematiche psicologiche connesse al trauma collettivo che ha coinvolto inevitabilmente l’intera nostra comunità, così come in tutto il territorio nazionale, vissuti che hanno investito con particolare incidenza la fascia giovanile e che hanno reso indispensabili interventi sociali volti alla promozione del supporto psicologico all’interno delle istituzioni scolastiche per rispondere a traumi e disagi derivanti dall’emergenza COVID-19.

Pertanto nel corso di quest’ultimo anno scolastico ho avuto modo di rivestire l’importante ruolo di Psicologo dello Sportello di ascolto e supporto psicologico, i cui destinatari privilegiati sono stati gli studenti ed il personale dell’I.C.S. Veneziano-Novelli di Monreale, su determina di affido da parte del suddetto Istituto Comprensivo, a seguito di pubblico bando ed in conformità con il protocollo d’intesa tra la Regione Siciliana e l’Ordine regionale degli Psicologi e con quello sancito per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche tra Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP). 

A conclusione dell’anno scolastico, tale servizio raccoglie i suoi frutti in merito al supporto appena offerto all’intera utenza scolastica, attraverso la promozione del benessere psicofisico degli studenti frequentanti il suddetto istituto, considerato il periodo di grande apprensione, incertezza e particolare vulnerabilità causato dallo stato di emergenza virale attualmente in corso, il cui permanere ha persino reso necessario ampliare l’offerta della prestazione d’opera di supporto psicologico su determina dell’istituto Veneziano-Novelli. 

La mia esperienza si è immediatamente contraddistinta dalla proficua e stretta collaborazione con la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Beatrice Moneti, e dalla sinergia creatasi con la figura dell’Operatrice Psicopedagogica Territoriale (OPT) Dott.ssa Rosaria Valsavoia, nonché con l’intero corpo docenti in seno all’Istituto Veneziano-Novelli: è stato possibile così costruire in breve tempo un solido lavoro di equipe e di rete, capace di garantire un clima consono alla continuità didattica, nell’ottica della qualità relazionale e dell’inclusività, ed attento ai bisogni individuali degli studenti.

Subito dopo un’adeguata presentazione ai rappresentanti dei genitori degli alunni frequentanti i vari plessi in seno all’istituto comprensivo, ho avuto modo di attenzionare quelle situazioni di maggiore criticità segnalate da insegnanti e genitori, privilegiando, ove possibile, un assetto di gruppo che coinvolgesse alunni e docenti, in modo da ottimizzare quanto più possibile i tempi di intervento in un’ottica interpersonale, gruppale ed organizzativa.

E’ stata mia priorità porre particolare attenzione alle forme di disagio psicosociale correlate alla condizione di emergenza sanitaria che stanno ancora investendo fortemente tutti gli strati sociali, fornendo ai giovani beneficiari del servizio strumenti di resilienza atti a fronteggiare stati di disagio emotivo quali rabbia, ansia, paure, stati depressivi, perdita della motivazione e della progettualità, conflittualità interne e relazionali, vissuti problematici prevalentemente associati al periodo storico attuale particolarmente traumatico ed invalidante; non di meno lo sportello si è posto l’obiettivo di attenzionare quelle situazioni di problematicità inerenti il delicato processo di crescita socio-affettiva che caratterizza la fase adolescenziale, accogliendo quelle connesse al percorso di separazione-individuazione tipico della suddetta fase di crescita.

I ragazzi e le ragazze hanno così trovato all’interno dello sportello un luogo di approdo che hanno in seguito ricercato più autonomamente, ritrovando nella figura dello psicologo un ulteriore punto di riferimento a cui potersi rivolgere nei momenti di difficoltà. Non potrò mai dimenticare i loro sguardi che, dapprima timorosi, dubbiosi e perplessi, hanno via via manifestato senso di maggiore fiducia in se stessi e speranza nei confronti del mondo e nella possibilità del cambiamento, facendo trasparire attraverso i loro occhi e dietro la loro mascherina protettiva quei sorrisi tanto attesi. 

L’assetto del gruppo di lavoro e del Circle-time in classe ha offerto, anche nei plessi della scuola primaria, ulteriori spazi di ascolto, confronto e riflessione, all’interno del quale gli alunni ed i loro insegnanti hanno potuto finalmente dialogare nel pieno riconoscimento dell’altro: i gruppi di lavoro, condotti dallo psicologo con il prezioso ausilio dei docenti curriculari e della Dirigente Scolastica, hanno accolto quelle criticità riscontrate nell’ambito delle relazioni interpersonali all’interno delle classi o dell’istituzione scolastica in genere, rese particolarmente impegnative dalla condizione di isolamento sociale precedentemente osservata nei periodi di lock-down.

Lo sportello ha altresì contribuito affinché le figure professionali interne alla scuola potessero trovare un dispositivo atto a raccogliere istanze, bisogni relazionali e organizzativi: la collaborazione attiva e proficua con l’intero corpo docenti e con la figura dell’Operatrice Psicopedagogica Territoriale (OPT), ha potuto così offrire proposte di azione, valorizzando le diverse risorse professionali interne alla struttura scolastica, fornendo strumenti finalizzati al potenziamento della consapevolezza di sé e del proprio ruolo; particolare attenzione è stata posta allo stress correlato al lavoro educativo legato più nello specifico alla complessità del momento storico odierno.  

Compatibilmente all’esiguo monte ore complessivo messo a disposizione dagli accordi ministeriali, è stato inoltre fornito sostegno alle figure genitoriali richiedenti strumenti utili per far fronte alle difficoltà riscontrate nella relazione educativa e genitoriale; le figure genitoriali hanno pienamente riconosciuto la funzione fondamentale dello sportello psicologico all’interno dell’istituzione scolastica, avvalendosene senza remore e andando ben oltre il pregiudizio e i cliché legati alla figura dello psicologo; in tal senso lo sportello ha adempiuto pienamente anche all’importante ruolo di ulteriore ponte tra il mondo famigliare dell’alunno e l’istituzione scolastica.

Alla luce del contesto emergenziale ancora in atto, nonché alla cospicua ed incessante richiesta di supporto giunta allo sportello di ascolto psicologico a ridosso della fine dell’anno scolastico, non posso che auspicare fortemente che il network interministeriale possa garantire anche per il prossimo anno scolastico la prosecuzione del servizio di assistenza psicologica alla prevenzione dei disagi derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 attualmente in corso; tale servizio, con un maggiore numero di ore di consulenza a disposizione del professionista, si configurerebbe fondamentale a supporto di una fascia evolutiva particolarmente bisognosa di un costante e strutturato supporto psicologico e pedagogico all’interno dell’istituzione scolastica, non solo in un momento storico così delicato e ostico.

Vista la particolare delicatezza delle problematiche emerse nel corso della mia attività, non posso che rinnovare la mia disponibilità negli anni a venire al proseguo del suddetto servizio di consulenza, esperienza che si è rivelata profondamente importante e fondante sia sul piano professionale che umano. Tale servizio ha evidenziato quanto la figura dello psicologo all’interno delle istituzioni scolastiche debba potere essere garantita in maniera costante e strutturata, al fine di contribuire al supporto psicologico della fascia giovanile, caratterizzata per la sua particolare vulnerabilità e complessità. 

Sento la necessità di ringraziare in primis la Dirigente scolastica, Prof.ssa Beatrice Moneti, per la sua particolare disponibilità nel creare uno stimolante e proficuo clima di fiducia e di stima reciproca, fondamentale sin dal primo momento in cui abbiamo gettato le basi per una progettazione volta alla promozione del benessere dell’intera popolazione scolastica; notevole inoltre la fitta rete collaborativa costruita insieme alla Dott.ssa Rosaria Valsavoia, Operatrice Psicopedagogica dell’Osservatorio di Area “Distretto 11 Bis” per la prevenzione della dispersione scolastica e la promozione del successo formativo, che ha consentito di tenere in forte considerazione le peculiarità di ogni soggetto frequentante l’istituzione scolastica. 

Questa emozionante esperienza mi ha confermato quanto la profondità umana debba essere posta più che mai al primo posto, in modo che le individualità possano vivere pienamente ed autenticamente i contesti relazionali pubblici, quale possibilità di crescita attraverso gli svariati aspetti che il sociale può offrire nonostante gli ostacoli e le prove che la vita ci pone dinanzi.

 

Dott. Ferraro Giovanni 

Psicologo Psicoterapeuta, Dottore di ricerca in psicologia 

 

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