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Diventare tutor del “cane di città”, a Monreale al via il progetto curato con l’OASI di Ficuzza e l’ASP 

Associazioni, volontari o semplici cittadini: tutor può essere chiunque abbia voglia di gestire uno o più cani che vivono nel territorio

MONREALE – In seguito all’incontro con i cittadini e le associazioni animaliste per presentare il progetto “Cani di città”, organizzato dall’assessore Paola Naimi, si è avviato un progetto di gestione dei cani del territorio comunale in collaborazione con l’APS ”Oasi Lega Internazionale Vigilanza Sicilia”. L’Oasi, sotto la guida della dottoressa Eleonora Proietti, oltre ad essere promotrice del progetto per la gestione del randagismo, intende effettuare un censimento approssimativo (il piú possibile reale) sul numero di cani presenti nel territorio, identificandone il sesso, la collocazione territoriale, gli eventuali spostamenti e aggregazioni spontanee o in caso di periodi di calore, e categorizzare gli stessi in randagi o vaganti.

Verrà data priorità alle sterilizzazioni delle femmine, gratuitamente, tramite servizio ASP Veterinario e per tutti verrà effettuata la microchippatura a nome del comune.

“Cani di città”, presentato a Monreale il progetto per gestire i randagi

Verranno proposti in adozione quei cani che, secondo valutazioni obbiettive con il “tutor”, verranno riscontrati incompatibili con la vita da “cane libero accudito”: il cane che non crea particolari problematiche di “aggressività” può tornare ad essere accudito con tutor, in territorio. 

Verranno anche valutati eventuali atteggiamenti non previsti dalle normative ma altrettanto fondamentali quali istinto predatorio, pacifica convivenza con gatti e animali da cortile o da reddito, al fine di non creare disagi alla comunità.

Il tutor può essere chiunque abbia voglia di gestire uno o più cani che vivono in territorio: associazioni, volontari o semplici cittadini. Il tutor però non ha alcuna responsabilità civile o penale sul cane, a patto che lo gestisca in modo corretto. 

Le regole del buon tutor sono poche ma essenziali:

  • il cane mangia una data quantità di cibo giornaliera. Il pasto, se necessario, può essere anche suddiviso in più razioni al giorno ma gestito sempre dalla stessa persona. Il tutor non deve mai lasciare cibo a disposizione perché, oltre ai problemi igienico sanitari, potrebbe creare problemi al cane. Inoltre ha il dovere di lasciare pulita la zona scelta per il pasto del cane: saranno valutate zone idonee per la gestione della somministrazione del cibo, che dovranno mai essere in zone particolarmente frequentate, a ridosso di strade o ancora peggio strade statali, e dovranno essere distanti da abitazioni e luoghi dove i cani potrebbero involontariamente creare disagi;
  • soltanto il tutor potrà fornire cibo al cane, perché conosce le abitudini e le modalità dei cani. Soltanto chi gestisce quotidianamente il cane, saprà se necessita di alimentazione specifica o altro. Sarà compito dell’Associazione gestire e organizzare eventuali indisponibilità del tutor per eventi particolari, in maniera tale da non fare mancare il pasto giornaliero al cane;
  • il tutor può lasciare acqua a disposizione (pulita e in zona ombreggiata) anche con contenitori ad hoc, che l’Associazione si impegnerà a fornire a chi ne facesse richiesta. Gli stessi cercheranno di realizzarli in laboratori scolastici, extrascolastici e/o in collaborazioni con enti;
  • il tutor ha il dovere di monitorare lo stato di salute dell’animale, allertando l’Associazione in caso di necessità.

L’Associazione, quando opportuno, chiederà formalmente all’Amministrazione comunale la possibilità di creare ripari per gli animali, anche questi in collaborazione con scuole, centri circondariali, associazioni ed enti, da installare sul suolo pubblico in aree opportune. Se necessario, verrà richiesto al Sindaco di emettere un’ordinanza che regolamenterà la somministrazione del cibo, in accordo con l’Asp competente.

I cani valutati compatibili come cani liberi accuditi comunali, oltre ad essere sterilizzati e microchippati, verrano dotati di collarino colorato e targhetta riportante la dicitura “Cane Libero Accudito Comunale” e sul retro un riferimento telefonico.

Le adozioni verranno effettuate successivamente alla microchippatura a nome del Comune, con trasferimento di proprietà.

Chiunque volesse aiutare l’Associazione nella messa in atto di questo progetto o proporsi come tutor, può contattarli al 3711368502. In seguito verrà ripristinato il servizio di emergenza tramite polizia municipale e reperibilità, effettuato tramite convenzione con l’Associazione che si aggiudicherà l’eventuale bando e che avrà i requisiti previsti dalle norme in vigore.

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