Segnala a Zazoom - Blog Directory

Don Pasquale La Milia, un nuovo inizio tra i bambini delle Ande Peruviane

"Voglio che la mia vita sia donata totalmente, senza riserve", Don Pasquale La Milia comincia un'esperienza oltreoceano al servizio dei più poveri

CUZCO (PERÙ) È un nuovo inizio. All’età di 65 anni Don Pasquale La Milia comincia una nuova e fortissima esperienza che lo vedrà al fianco e al servizio dei più poveri.

Il sacerdote monrealese mercoledì mattina è atterrato all’aeroporto di Cuzco, città delle Ande peruviane, ubicata a 3.400 metri di altitudine. Continuerà la sua attività pastorale in una missione, la Città dei ragazzi del villaggio di Andahuaylillas.

“Ci sono villaggi sparsi anche a 5000 metri di altezza” racconta il sacerdote monrealese, dopo avere trascorso alcuni giorni di isolamento preventivo legato alle normative sul covid. Don Pasquale si è ambientato benissimo all’alta quota, non accusando alcun sintomo legato al cosiddetto mal di montagna (dovuto alla carenza di ossigeno nell’aria), ed è pronto a seguire questo nuovo percorso di vita.

“Non so ancora cosa farò, da oggi comincia l’esperienza missionaria” racconta il sacerdote che ha scelto di entrare a far parte della comunità “Missionari Servi dei Poveri”.

Padre Pasquale La Milia: dopo 32 anni a Monreale parte in Missione in Perù

La comunità ha la casa madre in Spagna, a Toledo, dove Don Pasquale si è già recato un paio di volte. La prima per conoscere la nuova realtà, la seconda per svolgere un percorso di formazione.

Definita “Opus Christi Salvatoris Mundi” da San Giovanni Paolo II, la comunità è costituita da più di 150 Missionari Servi dei Poveri (MSP), appartenenti a 15 nazionalità, che servono giornalmente oltre 1.000 bambini, grazie alle scuole gratuite, mense, dispensari medici e laboratori professionali.

La Città dei Ragazzi di Andahuaylillas, a Cuzco, accoglie bambini e ragazzi affidati in seguito ad abbandono, semi-abbandono o violenza familiare. La comunità è aperta anche ai giovani e ai ragazzi che, durante un anno – vissuto come un lungo e propizio tempo di discernimento vocazionale – si mettono al servizio di Dio e dei più poveri. Ogni sabato apre le porte a 150 ragazzi poveri dei dintorni, offrendo un intenso programma di catechesi, giochi e sport che occupa l’intera giornata. Mentre la Scuola S. Francesco e Giacinta Marto accoglie giornalmente quasi 300 bambini e ragazzi poveri.

“Sotto l’aspetto della Missione – raccontava Don Pasquale nel corso dell’intervista che ci aveva rilasciato a febbraio, prima di partire per la sede spagnola – svolgerò quello che mi verrà chiesto di fare. Voglio che la mia vita sia donata totalmente, senza riserve. L’importante è stare nel solco missionario ed essere utile in un luogo in cui si vive povertà vera”. 

Questa mattina Don Pasquale ha voluto inviare un messaggio ai suoi concittadini monrealesi: “Vi sono vicino, con l’affetto e con la preghiera”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.