MONREALE – Anche il Commissario Capo Mario Cusimano da lunedì comincerà a godersi la pensione. L’ufficiale del Comando di Polizia Municipale di Monreale aveva cominciato la carriera professionale nel dicembre del 1982, superando il concorso per vigile urbano al comune. Allora furono in 17 a prendere servizio. Cusimano, classe ’57, diplomato, entra a 25 anni a far parte del Corpo della Polizia Municipale di Monreale, la sua città.
“È stato l’inizio di un percorso bellissimo – spiega Cusimano – anche se contrassegnato da un evento infausto”. È il 13 giugno del 1983 quando il capitano Mario D’Aleo cade sotto i colpi della mafia. “Con D’aleo si era instaurato un rapporto bellissimo. Partecipavo ai suoi corsi di formazione. Devo tanto a lui. Posso dire che è stato il mio mentore, mi ha insegnato tanto. E poi ci giocavo a pallone. Allora c’era il torneo sportivo interforze. Quella data mi rimane impressa come il momento più brutto del mio percorso professionale”.
Successivamente, siamo nel 1998, il vigile, in seguito ad un concorso interno, diventa ispettore. Poi supera il concorso di funzionario e consegue i gradi di capitano. Siamo al primo maggio 2005.
Da quel momento la sua attività all’interno del Comando della Polizia Municipale di Monreale è in ascesa. Nel 2008, quando il responsabile del Comando, il dottor Marino, lascia l’incarico, è il sindaco Toti Gullo a chiedere al commissario Mario Cusimano di ricoprire il ruolo di comandante dei vigili urbani.
“Era un periodo entusiasmante – racconta Cusimano -. Il Comando contava una cinquantina di vigili, alcuni giunti anche da altri comuni per una breve fase”.
Cusimano ricorda quegli anni come tra i più belli nel corso della sua vita professionale. “Un momento rimasto impresso nella mia memoria è senza dubbio quando i Fratelli della Confraternita del SS. Crocifisso mi fecero dono di fare scendere il Crocifisso dall’altare. Questo perché ho una grande devozione per il “Patruzzu amurusu”, a Lui mi sono raccomandato nei momenti particolari o difficili della mia vita”. Come quando venne coinvolto in un’inchiesta giudiziaria dalla quale venne fuori: “Non avevo dubbi che tutto si sarebbe risolto positivamente”.
Dopo Toti Gullo anche i sindaci Filippo Di Matteo e Piero Capizzi gli confermeranno l’incarico fiduciario al vertice del comando.
“Dopo quasi 40 anni di attività posso dire di essere soddisfatto della mia carriera, non ho rimpianti, ho avuto un bellissimo rapporto con la città di Monreale e con i suoi cittadini, che in me hanno trovato sempre un ufficiale disponibile, con la porta sempre aperta. Ma se questo lungo percorso è andato bene devo anche ringraziare mia moglie e i miei tre figli”.
L’ultima timbratura è stata il 26 gennaio, e da domani? “Da domani sarò nonno a tempo pieno”.
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