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L’ispettore Gaetano Ingrassia va in pensione: “A Monreale i migliori anni della mia vita”

40 anni e 3 mesi di servizio: "Sono diventato monrealese di adozione, adoro questa città, mi ha regalato momenti bellissimi"

MONREALE Il 24 dicembre per l’ispettore della Polizia Municipale Gaetano Ingrassia è stato il giorno dell’ultima timbratura. Ma sarà il 31 gennaio, dopo avere consumato le ferie maturate, l’ultimo giorno di un lungo servizio che ha condotto a Monreale per 40 anni e 3 mesi.

Gaetano Ingrassia è un volto noto a tutta la città. Originario e residente a Belmonte Mezzagno è diventato monrealese di adozione. Da quando, all’età di 24 anni, ha cominciato a prestare servizio al comune di Monreale. “Era il 3 novembre 1980” – ricorda Ingrassia. “Ho cominciato a prendere servizio come operatore ecologico”. Questo impiego dura pochi anni. Perché Ingrassia, diplomato, comincia da subito a fare diversi concorsi interni. “Già nel 1982 venni trasferito all’ufficio annona e igiene urbana, in via Antonio Veneziano”.

Ingrassia deve molto a Giovanni Viola. “Il mio maestro. Sono rimasto con lui per tantissimi anni. Mi ha insegnato molto, e con lui in quell’ufficio mi occupavo di vari tipi di servizi”.

Nel 1998 viene trasferito all’ufficio relazioni con il pubblico, in piazza, assieme alla dirigente, la dott.ssa Antonella Di Salvo. L’anno successivo passerà alla Promozione Umana. Ma per poco tempo perché sempre nel 1999 viene indetta a Monreale la selezione per ausiliare al traffico.

Da quel momento Ingrassia comincia il suo servizio per strada, ancora più a contatto con la città. L’anno in cui vince il concorso per vigile urbano è il 2007. “Un lavoro che mi ha dato tante soddisfazioni. Mi ha permesso di vivere in una città che adoro, di conoscere tante persone, di stringere molte amicizie”. L’ispettore ricorda tantissimi momenti belli della sua lunga carriera, specialmente in occasione di importanti manifestazioni che si sono tenute in città. Ma ricorda anche momenti brutti, come quando, nel mese di aprile dello scorso anno, in pieno lockdown, venne aggredito da 7 donne che si era permesso di richiamare perché non autorizzate a sostare per strada.

Il 31 gennaio va in pensione con la qualifica di ispettore principale. Dal primo febbraio, all’età di 65 anni appena compiuti, comincerà a godersi la pensione. Nonno a tempo pieno? “Ho due figli e 4 nipoti, alcuni piccoli, che adoro e con i quali riesco a passare molto tempo. Ma non mi sento ancora un nonno a tempo pieno. Collaborerò con un’agenzia antinfortunistica”.

Il suo rapporto con Monreale si interromperà? “Impossibile. Io mi sento monrealese. A Monreale ho vissuto la parte più bella della mia vita, i migliori anni. Qui ho tanti amici, e mi vedrete spesso con loro a prendere un caffè”.

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