Sicilia, boom di positivi, Arcidiacono “Il governo mediti sulla riapertura della scuola”

È in corso una riunione del Comitato tecnico scientifico regionale con gli assessori Razza e Lagalla

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PALERMO – Cominciano a diventare preoccupanti i dati sulla curva epidemiologica della Sicilia. Oggi registrata un’impennata di 1600 nuovi casi di cui 500 solo nella provincia palermitana, che registra il triste primato in tutta la Sicilia. 

Le strutture ospedaliere potrebbero non sostenere la tanto temuta “terza ondata”, alla quale ci stiamo avvicinando sempre più velocemente e in modo sempre più preoccupante. 

Il timore è che l’apertura delle scuole superiori tanto voluta dalla Ministra Lucia Azzolina possa essere un vero e proprio mezzo di veicolo del virus come lo è stato durante il primo mese in presenza. 

Non solo per l’enorme quantità di studenti, che nei più noti plessi palermitani possono anche superare i 1000 studenti, ma per il sistema dei mezzi pubblici, ancora inadeguato a garantire il distanziamento sociale. 

Tutto questo ha portato molti esponenti politici siciliani ad invitare alla prudenza, attraverso dei post sui Social Network.

Alberto Arcidiacono, attraverso un post su Facebook pubblicato nel tardo pomeriggio, ha invitato il governo nazionale a fermarsi e a meditare sul tema delle aperture delle scuole.  “Ritengo sia saggio, utile e doveroso che il governo nazionale si fermi a meditare sul tema della riapertura delle scuole, rinviando comunque ogni scelta all’esito della raccolta di quei dati che determineranno la zonizzazione dell’intero territorio. È ancora il momento di difendersi.”

Dichiarazioni provengono anche dalle alte sfere della politica regionale. 

Gli assessori Razza e Lagalla hanno oggi partecipato a una riunione straordinaria del Comitato tecnico scientifico regionale. 

Parole di rimprovero, quelle dell’assessore Ruggero Razza, verso quei cittadini che non hanno rispettato le norme imposte dal Presidente Giuseppe Conte e dal suo team: ”La crescita dei contagi non è inattesa. È il risultato di comportamenti che tutti abbiamo avuto modo di rilevare e documentati anche da alcune immagini arrivate dalle nostre città”.

I dati dei ricoveri ospedalieri però fanno ben sperare, fa sapere l’assessore Razza: “Se da un lato osserviamo, fortunatamente, un’incidenza non critica dei ricoveri ospedalieri, dall’altro è opportuno prevedere concrete azioni contenitive parametrate alla situazione. Stiamo affrontando questi temi nella seduta odierna del Comitato tecnico scientifico regionale che è appena iniziata”. 

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