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Covid19, al via oggi le vaccinazioni: “Può essere l’alba di una nuova vita”

Immunità di gregge, rischi e benefici del vaccino, la variante inglese, intervista alla dott.ssa Furnari dell'ospedale dei Bambini

MONREALE – “Oggi può essere l’alba di una nuova vita, una giornata storica per il mondo, per tutta la società e per gli esseri umani”.

La dott.ssa Marilù Furnari, monrealese, è dirigente medico presso la direzione medica dell’Ospedale dei Bambini di Palermo.

L’ambulatorio del Civico predisposto per il V-Day

È una grande sostenitrice dell’importanza del vaccino contro il SARS-CoV-2 che questa mattina, per la prima volta, viene inoculato ai primi medici nell’ambulatorio allestito per il V-Day presso il padiglione 24 dell’ospedale Civico di Palermo: “Abbiamo una nuova arma contro un nemico invisibile che ha sconvolto la nostra vita e causato tante morti; ha stravolto il nostro modo di vivere e di morire. Un’arma che si aggiunge ai metodi di prevenzione che abbiamo finora adottato contro la diffusione del contagio: le mascherine, il distanziamento sociale e il lavaggio frequente delle mani e o l’utilizzo del gel idroalcolico”.

D: Dott.ssa Furnari, non tutti però sono convinti della validità dei vaccini.

R: I vaccini costituiscono un’arma che ha consentito una rivoluzione in campo medico. Malattie come poliomielite o vaiolo sono quasi scomparse grazie alle vaccinazioni.

L’IMMUNITÀ DI GREGGE

D: Si parla di immunità di gregge. In cosa consiste e quando potrà essere conseguita?

R: Essere circondati da persone vaccinate che non sono in grado di trasmettere la malattia ne riduce o azzera la possibilità di trasmissione. La percentuale di persone vaccinate necessaria per raggiungere l’immunità di gregge cambia in base al tipo di malattia. Per il morbillo è il 95%, per il Covid ancora non si sa, ma il 60-70% potrebbe essere un buon risultato. Più persone sono vaccinate più si interrompe la catena del contagio. Si stima di giungere a quest’obiettivo entro fine anno.

I RISCHI DI VACCINARSI

D: Quali sono i rischi legati alla somministrazione di questo vaccino?

R: Questo vaccino è del tipo RNA messaggero. Non contiene il virus, quindi non può provocare la malattia. Nel nostro organismo l’RNA messaggero comunica alle cellule un messaggio di produzione della proteina spike, la proteina che rappresenta la chiave di ingresso per il virus all’interno delle nostre cellule. Il nostro organismo viene stimolato a produrre gli anticorpi contro questa proteina. Se in futuro il nostro organismo dovesse entrare in contatto con il covid 19 si troverà già in possesso delle armi per combatterlo, cioè gli anticorpi. Quindi con questo vaccino non si introduce il virus, ma l’informazione genetica per costruire copie della proteina spike.

Inoltre, il messenger RNA viene degradato a pochi giorni dalla sua somministrazione, non rimane nell’organismo. La proteina spike da sola è innocua. Se non c’è il resto del virus non può assolutamente causare la malattia.

Gli effetti collaterali ci possono essere, come nel caso di tutti i farmaci. Gonfiore, febbre. Ci sono stati pochi casi di reazioni allergiche gravi in soggetti che già erano allergici.

Non credere alla validità del vaccino è da incompetenti.

Questo vaccino è stato creato utilizzando tecniche innovative di ingegneria genetica che potrebbero essere le tecniche del futuro per la produzione di altri vaccini. Ma già la tecnica dell’RNA messaggero è utilizzata nella produzione di farmaci oncologici o di farmaci utilizzati nella cura di alcune malattie rare.

I GIOVANI E IL VACCINO, RISCHI E BENEFICI

D: Molti ritengono che il covid non possa causare che lievi sintomi ai giovani. E quindi sarebbe preferibile vaccinare solo le persone più anziane, evitando nei giovani eventuali rischi di effetti collaterali.

R: La malattia è in fase di studio, ma sembra che causi sempre complicanze. Se mettiamo sui piatti di una bilancia rischi e benefici del vaccino è chiaro che è sempre preferibile vaccinarsi. Porto sempre un esempio:  l’encefalite da morbillo si verifica in un caso su mille, invece l’encefalite da vaccino del morbillo si verifica in un caso su un milione.

D: Cosa risponde a chi ritiene che si tratti in realtà di un vaccino sperimentale, dato che la ricerca si è sviluppata in troppo poco tempo?

R: Le fasi relative alla ricerca e alla sperimentazione solitamente vengono svolte una dopo l’altra. In questo caso, data l’emergenza, le centinaia di scienziati impegnati in questo studio le hanno svolte parallelamente. Questo ci ha permesso di giungere alle autorizzazioni dell’EIMA, e in Italia dall’AIFA, in tempi brevi, sensibilmente inferiori rispetto a quanto avveniva in passato.

IL VACCINO E LA VARIANTE INGLESE

D: La variante inglese del covid 19 potrebbe non rispondere al vaccino?

R: Tutti i virus sono soggetti a frequenti mutazioni che però non alterano generalmente le componenti del virus stesso; la variante inglese dovrebbe rispondere ugualmente al vaccino.

L’arrivo dei vaccini a Punta Raisi

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