Al via le restrizioni di Natale, cenone con massimo 2 invitati e vietate le feste

Questa sera la messa di Natale sarà anticipata alle 19:30. Parrucchieri aperti, mentre i centri estetici restano chiusi

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Al via oggi in Sicilia le restrizioni di Natale imposte dal Governo per contrastare il diffondersi del Coronavirus. La prima fase della zona rossa è entrata in vigore dalla mezzanotte di oggi e durerà fino a domenica 27.

Dunque, gli spostamenti saranno vietati. Si potrà uscire da casa solo per “comprovate esigenze” di lavoro, salute e urgenze, ma sempre con il modulo dell’autocertificazione. Si potranno visitare parenti e amici ma massimo in due persone. Resta in vigore l’obbligo della mascherina al chiuso e all’aperto e il coprifuoco dalle 22 alle 5.

I negozi aperti e chiusi

Per tutta la giornata di oggi rimarranno aperti i supermercati, le farmacie, le edicole e i tabaccai. Anche tutti i negozi resteranno aperti ad eccezione di quelli che vendono abbigliamento, calzature, gioielli. Domani invece, tutto sarà chiuso.

Spesa fuori comune

La nuova ordinanza prevede che si potrà uscire dal proprio comune “se il comune contiguo al proprio ha punti vendita necessari alle proprie esigenze, anche in termini di convenienza economica”.

Bar e ristoranti chiusi

I bar e ristoranti resteranno chiusi. Resta però consentito solo l’asporto fino alle ore 22 e la consegna a domicilio.

Parrucchieri

I parrucchieri resteranno aperti, mentre i centri estetici saranno chiusi.

Attività motoria

Si può uscire di casa per fare una passeggiata (con la mascherina, in prossimità della propria abitazione) e per fare attività sportiva ma da soli. I parchi restano aperti e si potrà portare a spasso il proprio cane.

Visite in coppia

Si potranno andare a visitare parenti e amici, ma nella stessa macchina potranno stare soltanto due adulti. Resta consentito portare minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti che sono conviventi. Nel decreto viene anche specificato che lo “spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22”, quindi sarà obbligatorio rispettare il coprifuoco e bisognerà rimanere all’interno della propria regione. Possono uscire dalla regione solo “i residenti nei comuni sotto i cinquemila abitanti, sempre però entro i 30 chilometri dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia”. Chi andrà a trovare parenti e amici potrà anche fermarsi a dormire.

Seconde case

Il nuovo decreto consente ai cittadini di andare nelle seconde case che si trovano nella propria regione. Le famiglie che si spostano nelle seconde case possono viaggiare in una macchina. Se una coppia fa visita a parenti e amici nella seconda casa può fermarsi a dormire.

Pranzo e cenone

All’interno delle case non possono esserci divieti, ma soltanto raccomandazioni e ad affermarlo è lo stesso premier Conte. Secondo gli esperti è opportuno trascorrere le feste con il proprio nucleo familiare, al massimo due invitati, mantenendo la mascherina quando non si è a tavola, la distanza e le stanze dovranno avere un ricambio d’aria per almeno 2 o 3 minuti l’ora. E’ raccomandato di tenere gli anziani e le persone fragili lontani dai bambini, se possibile in due tavoli separati quando si mangia per evitare possibili contagi.

Feste vietate

È vietato organizzare feste «nei locali pubblici e nei luoghi privati». Rimane anche il divieto di assembramento.

Le messe

La messa di Natale sarà anticipata alle 19,30 ma durante tutta la giornata sarà possibile seguire le funzioni religiose all’interno delle parrocchie.

Obbligatoria l’autocertificazione

Nel modulo dell’autocertificazione gli spostamenti vanno indicati alla voce “motivi consentiti dalla normativa vigente”. Si deve indicare il luogo di partenza e la destinazione, ma per il rispetto della privacy non va indicata l’identità della persona alla quale si fa visita.

Controlli e multe

Chi violerà i divieti rischia una sanzione pecuniaria che va da 400 a 1.000 euro. 70.000 sono gli agenti che controllano le città, le strade e le stazioni. Il capo della polizia, Franco Gabrielli, ha raccomandato ai propri agenti di agire in maniera rigorosa ma “con un approccio comprensivo ed improntato al buonsenso”.

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